Riforma della sanità, 'Ora si cambia': "Imporrà tagli a personale e servizi. Colpa di hi non sa immaginare il futuro dei nostri territori"

"Il Consiglio Comunale Aperto del Comune di Empoli per discutere sulla riforma del sistema sanitario regionale ha evidenziato l’incapacità degli attuali Amministratori di reinventare nella nuova situazione caratterizzata da forti difficoltà finanziaria, un progetto credibile di grande respiro che abbia al centro la salute dei cittadini.

Di fronte ai tagli imposti si è per ora immaginato soltanto di ridurre i costi riducendo il numero delle ASL. E’ probabile che succederà il contrario accentrando le strutture decisionali, tagliando sulle eccellenze e mantenendo le posizioni dirigenziali intatte".  

A dichiararlo il Gruppo Ora si cambia, per parola di Beatrice Cioni, Damasco Morelli e Alessandro Borgherini.

"Cominciamo con lo spiegare chiaramente ai cittadini che il territorio regionale-chiariscono i consiglieri- viene diviso in tre aree vaste: Empoli ad esempio, sarà con la “Provincia” di Pistoia, Prato e Firenze, accentrado direzione e controlli.

Come la riduzione di costi possa avvenire non si è capito, , confrontando Asl funzionanti ad esperienze fallimentari; anche perché tutti i fautori della riforma, assessore Regionale per primo, si sono affannati a ripetere che non si tratta di ridurre i servizi meno che meno di licenziare personale, pur avendone previsto una consistente riduzione, rimandando gli interventi per rendere efficiente il sistema all’azione delle nuove strutture aziendali accentrate.

Nessuno dei relatori favorevoli al riordino ha minimamente spiegato il perché della nuova suddivisione territoriale, il vantaggio di ripensare gli interventi sanitari e sulla salute di un pastrocchio territoriale disomogeneo come la suddivisione proposta vorrebbe aggregare. Ma soprattutto, sarà ancora al centro di tutto il paziente ed il cittadino utente al quale questo sistema costa già 7 miliardi di euro?

I possibili vantaggi dell’aggregazione certo non sono ignoti ad una zona che ha operato nel recente passato in tal senso riuscendo ad unificare due USL, quella dell’Empolese Valdelsa e quella della Zona del Cuoio,  a cavallo di due Provincie ma dietro vi erano considerazioni sull’omogeneità socio economica del territorio, sulla facilità di comunicazione, su considerazioni attinenti ad una realtà ottimale per la pianificazione e lo sviluppo dei servizi sanitari e di prevenzione.

Una dimensione in cui investire sulla salute e sui servizi non solo portava alla costituzione di riconosciute eccellenze, ma anche a futuri risparmi. Volevamo andare oltre, potevamo dar vita, ad esempio, ad un USL della Toscana centrale aggregando anche Poggibonsi e la Valdinievole, avrebbe ancora avuto un senso soprattutto se collegata ad una visione coordinata con il completamento della viabilità (leggi la conclusione 429 e del collegamento Empoli-Montecatini), lasciando la pianificazione della rete Ospedaliera di alta specializzazione ad un organismo regionale.

La sensazione che abbiamo di questo “riordino”, definirla riforma ci sembra troppo nobile, è che si sia alzato un polverone per nascondere i tagli che ci verranno imposti, che guarda caso erano inaccettabili solo quando ad imporli erano avversari politici.

Cosa succederà alla nostra zona quando i finanziamenti non verranno più sulla base della nostra popolazione, ma dovranno essere spartite con un territorio dove vi sono miriadi di istituti, dipartimenti e quant’altro; tutti dicono che noi, dati alla mano, rappresentiamo complessivamente un esempio per l’efficacia e l’efficienza dell’intervento sanitario e sulla salute e allora quale è il senso di tutto questo?

In ultima analisi lasciateci compiere una considerazione conclusiva sulla totale assenza di partecipazione del cittadino-utente a questo processo di riorganizzazione. Veramente non pervenuto in tutti sensi".

 

Gruppo consiliare Ora si Cambia - Empoli

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