
Nel mirino finiscono i manufatti contenenti amianto ed il loro stato di manutenzione, fondamentale per assicurare la non dispersione del cemento-amianto nell’ambiente, la cui inalazione è stata dichiarata all'unanimità dalle autorità sanitarie internazionali quale causa di tumori e la cui ingestione attraverso acqua contenenti tali fibre, riconosciuta anch’essa nel 2013 dall’unione Europea tra le cause di cancro.
La deputata aretina Chiara Gagnarli (M5S), ha interrogato il Ministro Galletti chiedendo se sia a conoscenza del livello di aggiornamento dei dati sull’amianto e soprattutto cosa è previsto nei casi in cui, come a Poggibonsi, ci siano strutture contenenti cemento amianto, come le tubature per l’acqua o la ex-fornace "Le Piaggiole", magari in stretta vicinanza di abitazioni, delle quali non si riescono ad avere informazioni attendibili, ne dati recenti sullo stato di manutenzione.
L’amministrazione comunale di Poggibonsi, con propria ordinanza, nel 2012 ha mappato le aree del territorio con presenza di coperture in eternit e disposto di valutarne lo stato di conservazione, rilevando un totale di 57mila mq di superficie. Gli attivisti M5S di Poggibonsi, invece, ricordano che i dati Arpat sono fermi al 2007, mentre la mappa del Ministero dell’ambiente indica che sui 33.610 siti censiti, solo 832 sono quelli bonificati, 339 solo parzialmente risanati e ben 30.309 quelli in cui la bonifica non è neppure cominciata. Infatti – prosegue l’attuale consigliere M5S Stefano Cucini – abbiamo interrogato anche il Sindaco di Poggibonsi per chiedere un aggiornamento dei dati sulle coperture in cemento-amianto sugli edifici pubblici e sulla situazione delle tubature in amianto dell’acqua (potabile e di scarico) gestite da Acque spa. Lamentiamo tuttavia una serie carenze nella risposta, secondo la quale gli edifici comunali interessati che presentano elementi di amianto sono in stato compatto e non friabile, ma non si pronuncia su quando risalgono gli ultimi controlli, mentre sull’area dell’ex fornace “le Piaggiole” non sono in grado di indicare a quanto ammonti la presenza di eternit e nulla rispondono in merito alle tubature per l’acqua in amianto, che a Poggibonsi sono circa 14 Km. Sono tutte domande che devono trovare una risposta – precisa il consigliere del M5S – perché è in gioco la salute dei cittadini di Poggibonsi.
il Decreto ministeriale (Sanità) del 06.09.1994 – aggiunge la deputata M5S Gagnarli – dispone che il responsabile dell’area contenente amianto dovrebbe effettuare controlli periodici e manutenzione. In particolare, nel caso siano in opera materiali friabili, provvedere a far ispezionare almeno una volta all'anno da personale esperto che redige un dettagliato rapporto corredato di documentazione fotografica ed invia copia alle USL competenti per territorio, le quali possono anche prescrivere un monitoraggio ambientale periodico delle fibre aerodisperse all'interno dell'edificio.
Chiediamo quindi l’aggiornamento dei dati e le responsabilità sulle risposte non date. Qualcuno dovrebbe spiegare – conclude la deputata M5S – come può un Sindaco verificare se ci siano i presupposti del pericolo grave per l'incolumità e la sicurezza pubblica, su cui egli deve vigilare, senza disporre di dati completi e aggiornati.
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