Profughi all'ex Cristallo, Sel: "Preoccupati del caso, Regione e Comuni vigilino"

Nei giorni scorsi c’è stata una delle tipiche comparsate di Matteo Salvini, di quelle che il leader della Lega fa per crescere nei consensi tentando di mobilitare il basso ventre dei cittadini. Stavolta è toccato al nostro territorio, precisamente a Santa Croce sull’Arno.

In un giro elettorale con il candidato Presidente Claudio Borghi (sconosciuto alla quasi totalità dei cittadini toscani), Salvini non si è fatto sfuggire l’occasione di una foto di fronte all’ex Hotel Cristallo (che, stando alle recenti notizie apparse sui quotidiani, dovrebbe “ospitare” 70 richiedenti asilo) per, poi, twittare: “Hotel Cristallo di Santa Croce sull'Arno, un 4 stelle chiuso da anni, pronto a riaprire per ospitare... 70 immigrati! Siamo matti? La Lega si opporrà con ogni mezzo”.

Salvini lo si conosce, ha il suo “stile” ed il suo consolidato repertorio di incitamento all’odio. Coltiviamo la speranza che in Toscana vi siano i necessari anticorpi democratici per non consentire al padano seminatore di intolleranza di “passare”, ma il problema in questa vicenda non è soltanto il suo inarticolato vociferare.

Riteniamo infatti profondamente sbagliata l’idea di pensare di “accogliere” 70 persone in fuga da guerre e disperazione rinchiudendole in un ex hotel chiuso da anni e ormai fatiscente. Il modello di sicuro più appropriato è quello che fino a ieri (con alcune eccezioni) si è tentato di praticare in Toscana: l’accoglienza diffusa sul territorio in concertazione con gli enti locali. Non ci sembra adeguata, quindi, sia nel metodo che nel merito, la decisione adottata.

Siamo poi seriamente preoccupati, e chiediamo tutti gli accertamenti del caso, dal fatto che a vincere il bando sia stata una cooperativa romana di cui poco si sa (e il poco che si sa appare – per usare un eufemismo - poco “rassicurante”).

Accogliamo con favore, al riguardo, le rassicurazioni in merito espresse dal prefetto Attilio Visconti: l’assegnazione è soltanto provvisoria e prima che divenga definitiva saranno realizzate tutte le necessarie verifiche del caso.

A noi interessano in via prioritaria queste persone, uomini e donne che fuggono dalla guerra e a cui vogliamo che sia garantita nel nostro paese un’accoglienza ed una vita dignitosa (come sancito dall’articolo 10 della nostra Costituzione).

Chiediamo perciò che si riapra il dialogo tra i Comuni del Valdarno Inferiore e la Prefettura in modo che si trovino le soluzioni più giuste per la salvaguardia dei diritti dei richiedenti asilo.

La Regione Toscana vigili affinché questo avvenga. Non sarebbe accettabile cambiare verso anche sulle politiche dell'accoglienza.

Sinistra Ecologia Libertà - Pisa

Notizie correlate



Tutte le notizie di Santa Croce sull'Arno

<< Indietro

torna a inizio pagina