Profughi all'ex Cristallo, Iniziativa di Base: "Pensiamo prima agli italiani in difficoltà"

L'ex hotel Cristallo di Santa Croce (foto Enzo Oliveri per gonews.it)

"Non possiamo non spendere alcune parole sull'arrivo dei settanta profughi a Santa Croce sull'Arno: l'ennesima decisione presa in nome di una finta solidarietà e del perbenismo che permea la nostra politica.

Stupiscono sul punto le frasi del Sindaco - Sindaca, come piacerebbe alla Presidenta Boldrini - di Santa Croce la quale, ribadendo l'aderenza allo spirito di accoglienza del proprio partito, il PD, critica le modalità di gestione della vicenda che non avrebbe visto sufficientemente coinvolta l'amministrazione comunale.

Una polemica che sembra più volta ad "accontentare" un elettorato che, per quanto abituato ad allinearsi nel segreto dell'urna, non sembra digerire l'ennesima forzatura e l'ingresso dei cosiddetti profughi in un territorio già provato da una massiccia presenza di immigrati, come tutto il Comprensorio del Cuoio.

La verità è che, comunque, l'amministrazione avrebbe detto di sì; perché ormai questo è il costume, perché viviamo in una Regione con un Presidente, Rossi, che non fa altro se non parlare di quanto gli immigrati facciano bene al nostro territorio.

La verità è che nessuno ha il coraggio di dire quello che tutti pensano: iniziamo a pensare prima a Noi, agli Italiani che non arrivano a fine mese.

Quali effettivi controlli ci sono stati su queste persone da "ospitare", che futuro abbiamo intenzione di proporre quando non siamo in grado di garantire una pensione o uno stipendio dignitoso ai nostri cittadini? 

Ma soprattutto è normale che venga scelta (e quindi pagata con i nostri soldi) una struttura gestita, secondo quanto confermato dalla Sindaca di Santa Croce, da una società coinvolta nello scandalo di "Mafia Capitale" che con la Pubblica Amministrazione non dovrebbe avere più niente a che fare fino alla fine della vicenda giudiziaria?

Basta con la falsa accoglienza, basta con il dispendio dei soldi pubblici: la conseguenza di questa politica sarà l'esasperazione dei cittadini italiani che si sentono, ancora una volta discriminati.

Infine, due domande: i quattro profughi "accolti" a Castelfranco. Come è stata scelta la collocazione, perché proprio nel centro storico già vessato da una massiccia presenza di immigrati che non hanno mai dimostrato alcun rispetto verso la nostra terra? Perché non dare quella casa ad uno dei tanti italiani che hanno perso il lavoro e non sanno come mantenere i propri figli?"

Antonella Fontana - Iniziativa di Base Castelfranco di Sotto

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