Daniele Quiriconi (Cgil Toscana): "Nuovi posti grazie al Jobs Act? La propaganda non serve"

(foto gonews.it)

"In questi giorni, in virtù anche dal nuovo “ruolo politico” assunto dal Presidente dell’INPS Boeri, si sommergono gli italiani di informazioni ridondanti sulle progressive sorti dell’occupazione grazie alle nuove misure del Governo.

Peccato che  i Centri per l’Impiego  dichiarino di non essere in grado di fornire dati reali, tanto meno disaggregati, e quindi  quelli resi pubblici sono un po’ come i numeri del lotto.

Un giorno si parla di nuovi posti di lavoro pari a oltre 7.000 in Toscana (76.000 in Italia) riferendosi al periodo 1/20 febbraio, un’altra volta agli ultimi 2 mesi, un giorno si parla di aziende interessate, un giorno di cifre certe, un giorno di stime; mai si fanno confronti con l’anno precedente.

Conviene sottolineare che naturalmente un effetto “doping” sulle assunzioni determinato dagli sgravi della Legge di stabilità e dall’effetto attesa determinato dalle nuove regole del lavoro a tutele “decrescenti” ci sarà. Difficile prevedere quanto strutturale sarà il fenomeno.

Poiché i decreti attuativi sono del 7 marzo, è impossibile prevederne le dimensioni oggi e comunque, come abbiamo più volte sottolineato, la tendenza alla crescita degli avviamenti al lavoro (anche a tempo indeterminato) in Toscana è in atto da 3 trimestri anche in virtù di favorevoli condizioni esterne (che tutti naturalmente auspichiamo si consolidino) a partire dal cambio, che favorisce le imprese esportatrici.

Giova ricordare, ad esempio, che gli avviamenti a tempo indeterminato nella nostra regione (nuovi posti) nel febbraio 2014 sono stati 7.310 e la media mensile in tutto l’anno scorso di 7.237.

Quel che sarebbe utile fare, per essere seri, è un confronto sui tempi indeterminati nuovi in questi mesi, raffrontati all’analogo periodo del  2014.

E misurare il saldo tra nuove entrate e uscite per licenziamento, visto che la crisi non è finita. Poiché però, dal Ministero del Lavoro in giù, questi dati non sono disponibili, il sospetto, anzi la certezza, è quello di una gigantesca campagna mediatica ad uso elettorale. Prudenza e serietà non guasterebbero".

Fonte: Cgil Toscana - Ufficio Stampa

Notizie correlate



Tutte le notizie di Firenze

<< Indietro

torna a inizio pagina