I saloni di bellezza cinesi spopolano. Confartigianato: "Parrucchieri e barbieri accusano la concorrenza sleale"

Renzo Nibbi
Renzo Nibbi

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Buona la performance che il comparto del benessere di Empoli ha registrato negli ultimi 5 anni, dimostrando di saper affrontare la crisi a viso aperto. Parrucchieri, barbieri, estetisti e tatuatori sono infatti cresciuti, dal 2009 al 2014, del 3,2%, raggiungendo nel comune quota 162 imprese attive.

Si tratta, spiega l’ufficio studi di Confartigianato che ha elaborato i dati della locale Camera di Commercio, di 117 saloni tra parrucchieri e barbieri, 37 saloni di bellezza (compresi manicure e pedicure), 6 studi di tatuatori e 2 attività generiche.

Forte in tutto l’empolese la presenza di imprese gestite da cittadini cinesi (il 18% del totale provinciale) e fortissima la loro crescita: +40% dal 2011 al 2014, limitandosi alle sole imprese individuali.

Se gli istituti di bellezza sono cresciuti del 3%, parrucchieri e barbieri sono invece diminuiti dell’1,7%.

Sono proprio i coiffeur, infatti, a patire maggiormente la concorrenza sleale degli abusivi: un universo sommerso che si sta sempre più radicando nell’intero comparto (parrucchieri, estetisti e tatuatori), con conseguenze negative, tanto economiche che personali – spiega Renzo Nibbi, coordinatore area benessere di Confartigianato. Da una parte il danno economico per le aziende regolari e quello per la cittadinanzain termini di tasse non pagate e contributi non versati, che si traducono inevitabilmente in tagli ai servizi o in aggravi di costi. Dall’altra, i rischi per la propria salute. Basti pensare ai danni alla cute e ai capelli per l’uso di prodotti non a norma, a dermatiti, micosi, allergie, ai danni causati da massaggi non professionali, all’epatite C e anche all’Aids contraibili con l’uso di strumenti non sterilizzati”.

Proprio per contrastare l’abusivismo dell’intero comparto, Camera di Commercio di Firenze, Confartigianato e Cna hanno dato il via ad una campagna di sensibilizzazione dei consumatori che indica i vantaggi di avvalersi di imprese regolari, affidando la cura della propria persona ad operatori qualificati (con anni di studio, apprendistato ed aggiornamenti) che rispettano le leggi sul lavoro, l’ambiente, l’igiene e la sicurezza.

Tra gli strumenti della campagna anche “12 raccomandazioni per una scelta consapevole”: un’agile guida con accorgimenti, curiosità e consigli per tutti i consumatori che vogliono usare i servizi di cura della persona. La guida è in distribuzione gratuita presso la Camera di Commercio e le sedi delle associazioni di categoria.

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Fonte: Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Firenze

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