
Il consigliere regionale di Forza Italia Nicola Nascosti analizza i dati del settore agricolo e del marmo per porre l'attenzione sulle conseguenze del Piano Paesaggistico in corso di approvazione.
Io scelgo di defendere il settore agricolo e lapideo contro i nemici delle imprese, del lavoro e dell'occupazione.
Dietro la posizione di Rossi e del Pd c'è una battaglia contro tutto questo:
Dati agricoltura e viticoltura dal 2010 al 2012 (fonti Irpet e Unioncamere 2013)
- 48.287 occupati totali in agricoltura, circa 7,66% in meno rispetto al 2011
rappresentando il 3,1% degli occupati
- 70% del valore totale della produzione agricola toscana è data dal settore vitivinicolo
- Diminuzione della produzione vitivinicola dal 2010 al 2012 del 17%
- Diminuzione delle coltivazioni industriali come il tabacco anche se export oriented
- Prezzi della produzione vitivinicola Toscana dal 2010 al 2012 in crescita da: 299.241,85 euro del 2010, al 318.977,60 del 2011 fino ad arrivare al 329.204,98 nel 2012 con un aumento stimato del 29,04%
- Vino, olio e frumento duro sono i prodotti più importanti per l'agricoltura Toscana
- Riduzione del 40% nel numero delle aziende agricole, a fronte di un 32,4% a livello nazionale (dato dovuto alla destinazione del suolo agricolo ad altri usi e all'abbandono delle superfici marginali)
- Oltre il 50% degli imprenditori agricoli ha più di 60 anni
Vorrei inoltre ricordare che l'agricoltura svolge funzioni di ordine economico, attraverso la produzione di reddito, occupazione e commodity, oltre che ambientale e sociale, garantendo un presidio costante sul territorio e la salvaguardia ambientale, ostacolando la disgregazione delle comunità rurali e favorendo la coesione sociale.
Numeri settore marmo (Dati 2008 – fonte: Istituto studi e ricerche di Massa Carrara, Camera Commercio)
- 78.000 occupati nel settore marmo
- 12.512 unità di lavoro riconducibili direttamente o indirettamente al marmo e alle attività che vi gravitano intorno
- N. occupati legati o riconducibili al marmo si compone di tre sottinsiemi:
- 4850 settore lapideo – redditi per 235 milioni euro – netti 110 milioni
- 1827 attività legate al settore lapideo
- 5860 attività generate indirettamente
- 4850 + 1827 = 6677 posti di lavoro settore lapideo
- oltre 20 milioni le tasse pagate sul marmo
I trend del marmo: (Dati: 2012 - Fonte: Associazione Industriali Massa Carrara)
- Le quantità di marmo estratto dalle Alpi Apuane non sono aumentate
- Dal 2010 è in atto una inversione di tendenza con un incremento delle attività di trasformazione; molte imprese si sono rifocalizzate sui prodotti in marmo, hanno ricompattato la filiera e stanno ottenendo buoni risultati: più 30 % le esportazioni di marmi lavorati tra il 2009- 2012
- Il marmo di Massa Carrara è uno driver del Made in Italy più apprezzati nel mondo
Fonte: Ufficio stampa del consigliere regionale Nicola Nascosti
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