Nasce 'Safequarry': il consorzio di imprese per l'industria Lapidea nel rispetto dell’ambiente

Il progetto SAFE QUARRY è nato con l’obiettivo di introdurre tecnologie di monitoraggio innovative a supporto del distretto lapideo, con lo scopo di aumentare e migliorare l’attività estrattiva, automatizzare ed aumentare le operazioni di controllo del sottosuolo, e le relative attività di analisi ed interpretazione dei dati. Ciò consentirà da un lato di avere una maggiore quantità di prodotto lapideo con caratteristiche migliori, dall’altro di ridurre in modo considerevole le risorse energetiche e di materie prime utilizzate durante il processo di estrazione. Co-finanziato dalla Regione Toscana all’interno del programma POR-CREO 2007-2013, il progetto ha portato alla realizzazione di un prototipo funzionante grazie alle tecnologie altamente automatizzate messe in campo da  cinque partner, con competenze definite di alto livello,  provenienti dal mondo industriale e accademico toscano, e di cui due appartenenti al Polo Tecnologico di Navacchio.

SAFE QUARRY inserito nella categoria “Sistemi e distretti produttivi tipici” promosso dalla Regione Toscana è finalizzato ad introdurre tecnologie di monitoraggio innovative a supporto del Distretto Lapideo apuo-versiliese, generalmente identificato con “Carrara”, a cavallo delle Province di Massa Carrara e Lucca, conosciuto in tutto il mondo per la lavorazione del marmo bianco.

L’Obiettivo è aumentare e migliorare l’attività estrattiva preservando da un lato la stabilità e qualità dei blocchi estratti, dall’altro la sicurezza degli operatori.

La tecnologia di monitoraggio sviluppata nel corso di progetto si è orientata ad automatizzare ed aumentare le operazioni di controllo del sottosuolo, e le relative attività di analisi ed interpretazione dei dati, grazie al coinvolgimento di personale altamente qualificato ed all’introduzione di tecnologie altamente automatizzate. Sarà quindi possibile far evolvere il processo estrattivo attraverso un controllo continuo che favorirà nel medio termine la crescita del settore tramite continue politiche di monitoraggio e revisione del processo.

Colprogetto SAFE QUARRY si è sviluppato un sistema componibile e trasportabile per la movimentazione di un array di sensori georadar, utili all’identificazione e valutazione on site delle eventuali fratture dell’ammasso lapideo in procinto di essere cavato. Grazie alle innovazioni introdotte dal progetto sarà possibile migliorare l’efficienza di valutazione sul posto della fratturazione. Con il prototipo sviluppato, tramite emissione radar (dell’ordine del Ghz), si otterrà un riscontro oggettivo ed in tempo reale per  indirizzare le attività di cava, ottimizzandone lo sfruttamento.

Il sistema sarà anche in grado di valutare fratture di dimensioni inferiori al mm, direttamente sull’ammasso e non come accade ora solo su blocchi già cavati, generando un beneficio sia economico che ambientale.

Il prototipo sviluppato è una macrostruttura meccanica capace di movimentare il sistema costituito da sensori radar e sensori per il posizionamento, che sfruttando le strutture di movimentazione dei macchinari di cava, potrà ricoprire con facilità e in tempi ristretti tutta la superficie della cava stessa, evitando che operatori si muovano sulle pareti, eliminando rischi legati alla loro sicurezza.

L’idea proposta, insieme alle competenze tecniche delle aziende e centri di ricerca coinvolti nel progetto, fornirà ai partecipanti un notevole vantaggio competitivo, specie in un momento così particolare dell’industria italiana, che potrà essere sfruttato a livello mondiale per una migliore coltivazione delle cave, generando al contempo un indubbio ritorno in termini di innovazione tecnologica e sviluppo economico alla Regione Toscana.

Fonte: Ufficio Stampa

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