Approvata la risoluzione Pd dal consiglio comunale sui dipendenti di Province e Città Metropolitana

E’ stata approvata all’unanimità la risoluzione, presentata dai Consiglieri PD Stefania Collesei, Benedetta Albanese, Angelo Bassi, Andrea Ceccarelli e Francesca Paolieri per la tutela dei dipendenti attualmente in ruolo nelle province e nelle città metropolitane.

“E’ importante – sottolinea la consigliera Stefania Collesei – che il Governo assuma questo impegno. A partire dalla rapida emanazione del decreto del Ministero con i criteri per la ricollocazione del personale. La Regione Toscana ha già approvato la legge di riordino delle funzioni; adesso è necessario che il Governo intervenga per garantire lavoratori e servizi”.
Questo il testo della risoluzione approvata.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Vista la legge 56 del 2014 “Disposizioni sulle Città Metropoiltane e sulle Province” che ha ridisegnato ruolo, confini e competenze dell’amministrazione locale, trasformando le Province e le Città Metropolitane in Enti di secondo grado;

Visto che tra il 2011 e il 2013 i bilanci delle province sono stati decurtati di oltre 2,1 miliardi di euro;

Che per il solo 2014 i tagli a carico delle Province assommano a ulteriori 1,6 miliardi;

Che la Legge di Stabilità è intervenuta con un taglio “ della spesa corrente di 1 miliardo di euro per il 2015, 2 miliardi per il 2016 e 3 miliardi per il 2017;

Che si prevede un taglio delle dotazioni organiche delle Province in misura pari al 50% del personale in ruolo al 9 aprile 2014 e del 30% per le Città Metropolitane;

Considerato che alla luce di questa previsione circa 20.000 unità di personale dovrebbero essere dichiarati sovrannumerari, e ricollocati in altri uffici pubblici di Comuni e Regioni entro 2 anni , in caso contrario dal 2017 saranno messi in mobilità;

INVITA IL GOVERNO

A porre in essere ogni atto necessario per la tutela dei dipendenti attualmente in ruolo nelle province.
Ad assicurare condizioni certe volte ad assicurare il totale assorbimento delle posizioni sovrannumerarie.

Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa

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