
Cisl, Uil e Fials, ma non la Cgil, chiedono "con urgenza" al commissario straordinario Francesco Bianchi di riaprire la trattativa per il rilancio del Maggio musicale fiorentino, interrotta nelle scorse settimane dopo il rifiuto, da parte dei sindacati, di discutere della cancellazione del corpo di ballo dell'ente lirico, inclusa da Bianchi tra le misure per il salvataggio della Fondazione.
"Le organizzazioni sindacali - scrivono in una nota congiunta Cisl, Uil, Fials - sono a chiederle unitariamente, dopo averlo già fatto con singole lettere e comunicati, di riconvocare con urgenza il tavolo della trattativa, interrotta in data 31 ottobre 2013, sul piano di risanamento previsto dalla legge 112/2013".
Nel comunicato, inoltre, i sindacati "fanno presente che i lavoratori del Maggio non sono più in grado di sostenere che passi ulteriore tempo affinché venga loro corrisposto quanto è loro diritto avere. L'ultimo stipendio che è stato corrisposto, infatti, è quello di settembre e per giunta incompleto. Si chiede quindi con forza tempi e modi certi riguardo la corresponsione degli emolumenti".
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