
Quasi duecento persone, molte in piedi, ieri sera, venerdì 6 marzo, all'incontro che il Partito Democratico di Empoli ha organizzato al circolo Arci di Santa Maria per parlare delle riforme del governo Renzi. Ospiti il presidente dell'assemblea nazionale del Partito Democratico Matteo Orfini e il segretario del PD Toscana, il deputato Dario Parrini. Moderatore dell'incontro il direttore responsabile giornalistico di gonews.it, Radio Lady e Radio Seisei, Daniele Dei.
Ha introdotto Simona Cioni, coordinatrice del circolo di Santa Maria, ed è intervenuto anche il segretario PD Empoli Jacopo Mazzantini. Tommaso Cuviello dei Giovani Democratici nel corso della serata ha anche donato a Orfini una foto che si era fatto scattare con i ragazzi della GD alla 'Ruota di Montespertoli' della festa del partito alla Fortezza da Basso a Firenze.
L'incontro fiume, durato circa due ore e mezzo con un pubblico decisamente 'stoico', in platea compatto fino a mezzanotte e mezzo, ha toccato moltissimi temi di cui tanto ci sarebbe stato da dire ulteriormente. Si è parlato di istruzione e riforme con Orfini, di lavoro con Parrini, con entrambi di diatribe interne al partito, rapporti con la sinistra fuori dal PD, del cosiddetto 'partito della Camusso' di cui tanto si parla in questi giorni sui giornali.
In platea molta gente comune ma anche tanti esponenti della politica. Tra gli altri spiccava la presenza del segretario PD Empolese Valdelsa Enrico Sostegni, lanciato per una carica da consigliere regionale, il sindaco di Sesto Fiorentino e presidente di Anci Toscana Sara Biagiotti, il sindaco di Vinci Giuseppe Torchia, numerosi assessori e consiglieri comunali di Empoli, Vinci e comuni limitrofi, il presidente del consiglio comunale di Empoli Roberto Bagnoli, oltre ai rappresentanti di categorie economiche, come CNA e Confesercenti, e dei sindacati.
Veniamo alle questioni affrontate. Parrini ha puntato molto il dito sul false partite Iva e l'utilizzo dei contratti di collaborazione utilizzati fino ad adesso: "Il tempo indeterminato a tutele crescenti adesso conviene", ha spiegato il deputato ricordando di aver fatto 85 assemblee sul Jobs Act e 120 in totale come PD Toscana sul tema. L'obiettivo, ha proseguito, è quello "entro il 2016 far sparire queste forme di lavoro di fatto subordinato".
Sulla scuola: "Era giusto non agire per decreto - ha commentato il presidente Orfini - è stata una sfida che il Governo ha lanciato al parlamento. Dovremo lavorare su università e ricerca, oltre a favorire il collegamento tra scuola e lavoro, per rendere efficiente questa riforma".
Le riforme. "Sono un proporzionalista - ha evidenziato Matteo Orfini - la prima forma dell'Italicum non mi soddisfaceva. In ogni caso mai come in questa stagione c'è stata una discussione tra gli organismi dirigenti, anche in maniera animata. La legge elettorale come è adesso la trovo un compromesso accettabile. Rimette al centro i grandi partiti, come anche la funzione di un partito inteso come insieme di scelte prese da un classe dirigente".
Parrini sulla legge elettorale ha aggiunto: "Ci sono persone nelle liste bloccate che saranno elette a maggior titolo di altre che correranno col sistema delle preferenze", riferito appunto alla necessità di un partito di saper selezionare al proprio interno esperienze e competenze.
Sul PD: "Bisogna lavorare per l'unità del partito, non sull'unità della minoranza - ha detto Orfini tra gli applausi - manca a volte il saper ascoltarsi, un po' di generosità. Servirebbe nel centrosinistra un po' di autocritica da parte di chi non ha fatto le cose negli ultimi trent'anni". "Manca una osservanza della regola - segue Parrini - in Europa i partiti del socialismo prevedono un rovesciamento della leadership ogni quattro anni, non ogni quattro settimane. Io sono stato in minoranza nel PD dal 2009 al 2013, io non ricordo all'epoca una maggioranza che ogni giorno chiedesse un congresso.
Capitolo centrosinistra: "Con la sinistra radicale per le regionali toscane non c'è stata trattativa - commenta il segretario Parrini - si è tirata indietro prima di discutere per poi dire al PD di essere un pericolo per la democrazia. Episodi di crisi come su rifiuti e aeroporto, o il ritiro dell'assessore Allocca dalla giunta Rossi, avevano comunque già incrinato i rapporti dal 2010 a oggi. La cosa positiva è che che potremo fare un campagna elettorale pensando ai programmi anziché alle alleanze. Il centrodestra invece passerà molto tempo a parlare di alleanze e non di programmi".
"Un partito del sindacato sarebbe un errore - ha dichiarato Orfini prima delle domande dal pubblico - la radicalizzazione di argomenti contro il PD è lesiva per il sindacato stesso. Sono preoccupato, un progetto del genere metterebbe molto a rischio il sindacalismo italiano".
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- Da sinistra: Matteo Orfini, Daniele Dei e Dario Parrini (foto gonews.it)
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- Un dibattito con Matteo Orfini e Dario Parrini del 2015 (foto gonews.it)
- Da sinistra: Matteo Orfini, Daniele Dei e Dario Parrini (foto gonews.it)
- Da sinistra: Matteo Orfini, Daniele Dei e Dario Parrini (foto gonews.it)
- Dario Parrini (foto gonews.it)
- Matteo Orfini (foto gonews.it)
- Tommaso Cuviello dona una foto a Matteo Orfini (foto gonews.it)
- Jacopo Mazzantini, in piedi (foto gonews.it)
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- Simona Cioni presenta l’incontro (foto gonews.it)
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