Riforma Asl, Lazzeri (Il Popolo Toscano): "Ancora perplessità sulla fase di commissariamento"

Gian Luca Lazzeri (foto gonews.it)

«Quella licenziata ieri dalla commissione Sanità del parlamento toscano è una riforma importante che però lascia ancora aperte perplessità sulle quali il raggruppamento dei consiglieri regionali che aderiscono al progetto Il Popolo Toscano, durante il  prossimo Consiglio, presenterà un pacchetto di emendamenti migliorativi».

Lo dichiara il consigliere regionale e membro della IV commissione Sanità, Gian Luca Lazzeri che commenta la riforma di riorganizzazione sanitaria per Area Vasta.

«Gli emendamenti che ci riserveremo di presentare – sottolinea Lazzeri – sono tre e puntano alla riduzione dei costi e delle figure apicali nella fase intermedia del commissariamento. Fase che, con l’attuale proposta presentata dalla Giunta, rischia di far slittare i benefici effetti economici della riforma. La prima correzione – spiega – riguarda la riduzione delle remunerazioni dei vicecommissari che faranno riferimento ai territori delle vecchie 12 aziende sanitarie. Per queste figure proponiamo un tetto massimo di stipendio pari al 60% di quello dell’attuale direttore generale Asl (tetto che l’attuale riforma fissa invece all’80%). Il secondo emendamento riguarda l’introduzione dell’istituto della fiducia verso il direttore di Area Vasta, cioè quel soggetto deputato alla programmazione e al suo coordinamento fra la nuova maxi Asl e l’azienda ospedaliero-universitaria di Area Vasta. Chiederemo in pratica che la sfiducia per questa figura possa arrivare anche dalla conferenza dei sindaci, nell’ottica di rafforzare il ruolo dei primi cittadini sul controllo della programmazione sanitaria.

Infine – prosegue – l’ultimo emendamento riguarderà l’assunzione di personale di supporto per i vicecommissari. La proposta di legge all’articolo 9 lascia infatti aperta una porta dalla quale rischiano di generarsi nuovi costi non stimati in delibera: i vicecommissari per lo svolgimento delle loro funzioni oltre ad avvalersi di uno staff di professionisti del servizio sanitario regionale potranno fare riferimento a “un soggetto esterno di comprovata esperienza nell’area interessata”. In questo caso chiederemo che il personale di supporto per i vice commissari possa essere assunto solo nel caso in cui non esistano analoghe figure professionali già di ruolo nella futura maxi Asl. Infatti nel nostro sistema sanitario ci sono professionisti di alto livello – conclude – che spesso, fino a oggi, non sono stati valorizzati, preferendo invece cercare altrove».

Fonte: Ufficio Stampa

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