
"Assofioristi chiede anche maggiori controlli nei confronti dell’abusivismo commerciale Come San Valentino, anche la Festa della Donna perde appeal tra le nuove generazioni anche se a trionfare sono sempre e comunque i prodotti della tradizione. Mimosa, rose, torta Mimosa e cioccolatini si confermano “must” ormai da anni; questo quanto emerso a seguito di un’indagine svolta tra gli associati Confesercenti appartenenti alle categorie più “sensibili” allo shopping dell’8 marzo.
Sì a cene al ristorante tutte al femminile, non solo tra amiche ma anche tra madri e figlie; l’8 marzo diventa l’occasione per un incontro tra generazioni, ma siamo lontani dai risultati ottenuti negli anni ’90; in generale si festeggia all’insegna del motto “carino ma a prezzo contenuto”, piccoli pensieri e cene al ristorante per non dimenticare la tradizione ma tenendo sotto controllo il costo, e che comunque riguarda più le generazione cresciute nel mito degli anni 80’ che non quella a seguire.
Il fatto che la Festa della Donna sia di domenica “impensierisce” la categoria AssoFioristi con uffici e aziende chiuse si avranno sicuramente un numero inferiore di potenziali acquirenti.
Il prezzo della mimosa si attesterà, comunque, su valori simili al 2014, nonostante il danneggiamento di numerose serre in tutta Italia a causa del maltempo degli ultimi mesi”.
Con l’avvicinarsi della data, la categoria Assofioristi Confesercenti, ha ritenuto opportuno allertare la polizia municipale (vedi allegato) affinché non si ripetano i preoccupantifenomeni di abusivismo registrati negli anni passati. Tale fenomeno, se non adeguatamente contrastato, produce danni ingenti alle imprese, soprattutto in un periodo, come quello che stiamo attraversando, di particolare difficoltà per la tenuta economica e commerciale del comparto".
Lapo Cantini, Responsabile Confesercenti Empolese-Valdelsa
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