Percorso Comune chiede di ridurre i costi TARI: "Dal consiglio quattro no"

foto d'archivio

Sono le risposte del Consiglio Comunale alle domande e proposte avanzate dai consiglieri di Percorso Comune per ridurre i costi TARI (nettezza urbana) a Lastra a Signa.Fra i comuni dell’ Empolese serviti da Publiambiente Lastra a Signa è l’ultima per la percentuale di raccolta differenziata col risultato che i costi del conferimento in discarica gonfiano la bolletta che i cittadini lastrigiani pagano annualmente attraverso la TARI.

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I Consiglieri Martinelli Marco e Andrea Verdiani hanno in primo luogo proposto di aderire alla strategia rifiuti zero, auspicando inoltre una soluzione più economica per la raccolta carta oltre a chiedere informazioni e spiegazioni per il mancato avvio della raccolta differenziata e per una verifica puntuale sull’evasione della tassa TARI, soluzioni e interrogazioni utili a porsi quelle domande che ogni buon amministratore si dovrebbe porre sui costi del servizio offerto.

L’adesione alla strategia rifiuti zero permette di mettere in atto quelle strategie utili ad una progressiva riduzione dei rifiuti prodotti e traferiti in discarica o destinati all’incenerimento, attraverso il recupero, la differenziazione e la valorizzazione del rifiuto come materia prima. Molti comuni hanno già aderito (Greve e Capannori in Toscana), ma per il PD Lastrigiano è meglio avere un “bell’inceneritore casomai grande, che serva tutta la Toscana e che fornisca anche molta acqua calda al nuovo aeroporto”, piuttosto che aderire a strategie di green economy che favorirebbero attraverso l’impiego di manodopera locale lo sviluppo economico oltre ad evitare l’immissione in atmosfera di ulteriori gas inquinanti.

A Lastra si pagano annualmente circa 100.000 € a Publiambiente per ritirare la carta quando la carta è un bene primario ben pagato dall’impresa cartiera. Quest’assurdità lascerebbe stupiti chiunque ma non la maggioranza che ritiene insignificanti i pochi Euro che gravano sulla bolletta di ogni singolo cittadino per questo tipo di servizio, per cui non solo sono state prese in considerazione le proposte per ridurre questi costi ed è stata bocciata anche la proposta di porre il problema al gestore per trovare soluzioni alternative.

Alla interrogazione per la mancata applicazione del servizio a porta a porta che doveva iniziare ai primi del 2015 utile ed indispensabile a incentivare la percentuale di raccolta differenziata, l’Amministrazione aggrappandosi ai massimi sistemi, alle gare di appalto in corso, all’impossibilità per le aziende di fare nuovi investimenti ha rinviato l tutto a momenti ancestrali più favorevoli dimenticando che in altri Comuni gestiti dal solito gestore (Publiambiente) il servizio di raccolta differenziata è già in servizio. Segno che non dipende dal gestore ma da Amministrazioni probabilmente più sensibili ai problemi ambientali.
Un nulla di fatto anche all’interrogazione sull’evasione “stiamo facendo il possibile è la risposta dell’Amministrazione” peccato però che nulla cambi che il servizio TARI sia gravato per ben oltre il 16% da costi di accantonamento per mancati introiti, mancati introiti che gravano sulla bolletta di coloro che pagano anche per chi non lo fa.

Fonte: Percorso Comune - Lastra a Signa

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