Affido familiare. interrogazione di Romanelli: "Serve omogeneità nei supporti economici"

Mauro Romanelli

“Trovare dei criteri omogenei nell’erogazione dei contributi alle famiglie, senza l’intermediazione dei comuni con l’obiettivo di rafforzare le pratiche dell’affido familiare”. Questa la richiesta del consigliere regionale Mauro Romanelli(gruppo misto) nella sua interrogazione all’assessore regionale al welfare e all’integrazione socio-sanitaria Stefania Saccardi.

La vicepresidente regionale ha ricordato che “l’erogazione del contributo alle famiglie di 500 euro al mese, più 50 euro per progetti in campo socio-educativo e sportivo, è solo uno dei dispositivi per promuovere la solidarietà sociale”. “Ci sono – ha detto Saccardi – anche gli esoneri dal pagamento del nido e del costo del pasto, i supporti formativi ed informativi, di affiancamento e sostegno per l’intero periodo dell’affido”.

Dei 1.801 minori che sono fuori dalle famiglie di appartenenza, Saccardi ha ricordato che “1.115 sono in affido familiare e 686 in strutture, tra questi ultimi ci sono anche i minori stranieri non accompagnati”.

“Il contributo per l’affido di bambini a strutture – ha evidenziato Romanelli – è a carico della Regione mentre il contributo per l’affido familiare è a carico dei Comuni, non vorrei che questi per una logica del risparmio non lo promuovessero”. “Suggerirei – ha concluso il consigliere regionale – che fosse la Regione ad erogare contributi in un senso e nell’altro”.

Fonte: Consiglio regionale della Toscana - ufficio stampa

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