Consiglio regionale e personale, i gruppi potranno scegliere da un apposito elenco

Disco verde in Consiglio regionale per la proposta di legge recante disposizioni per la selezione del personale delle segreterie e degli organismi politici consiliari. Un atto di modifica del Testo unico in materia di organizzazione e ordinamento del personale, che va a sostituire l’articolo 49 bis.

Come recita il testo, “il personale assegnato alle segreterie dei gruppi consiliari e agli altri uffici di supporto è individuato prioritariamente tra il personale che ha maturato esperienza lavorativa presso uffici di segreteria di gruppi consiliari o altri uffici di supporto agli organismi politici del Consiglio”. Sarà l’Ufficio di presidenza, supportato dagli uffici consiliari, a curare la formazione di un elenco del personale in servizio e, nella prossima legislatura, gruppi e organismi politici individueranno “il personale delle proprie segreterie all’interno dell’elenco, fino ad esaurimento dello stesso, per una quota non inferiore al 50 per cento del finanziamento a loro disposizone”. Tale norma – viene specificato nel testo – non si applica a gruppi composti da un solo consigliere né ai singoli componenti del gruppo misto, per i quali il finanziamento disponibile non consente di individuare più di una unità di personale di segreteria”.

Il consigliere Gabriele Chiurli (Gruppo misto) ha aperto il dibattito, definendo le nuove disposizioni come una “presa in giro”, una “foglia di fico che non risolve nulla: tanto valeva non fare neppure la legge”. Marco Carraresi (Udc) ha invece definito il percorso “irrituale: su tale questione non avrebbe guastato meno ipocrisia, siamo giunti ad un clamoroso fallimento”. Su ben altra lunghezza d’onda la consigliera Monica Sgherri (Rc-Ci) che ha richiamato i colleghi “a non fare campagna elettorale sulla pelle di questi lavoratori. Siamo impegnati da mesi, cercando maggiori spiragli – ha spiegato – ma una cosa è l’assunzione sulla base di un rapporto fiduciario, altra l’assunzione a tempo determinato che rientra nelle procedure concorsuali”.

Il capogruppo del Pd Ivan Ferrucci ha ribadito che “tale quadro dipende da scelte della politica, da scelte fatte da noi, che ci chiamano a dotarci di strumenti possibili per dare risposte consapevoli”. Marco Ruggeri (Pd) si è soffermato sulla “sobrietà” della Toscana, che non ha fatto ricorso a contratti di collaborazione e, per riconoscenza verso chi ha lavorato è arrivata a questa legge, “una sorta di presentazione di talenti”, che potranno essere scelti dal futuro Consiglio.

La legge è stata approvata a maggioranza: su 45 votanti si sono registrati 40 voti a favore, 2 contrari (Gabriele Chiurli e Marco Carraresi) e 3 astenuti (Andrea Agresti, Marco Taradash e Giuseppe Del Carlo).

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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