Fondazione Monte dei Paschi, Clarich dopo la deputazione: "L'aumento di capitale di 3 miliardi non ci emoziona"

La sede della Fondazione MPS (foto gonews.it)

"L'incremento dell'aumento di capitale da 2,5 a 3 miliardi non ci emoziona". Lo ha detto il presidente della Fondazione Mps Marcello Clarich sull'aumento di capitale della banca di Rocca Salimbeni di cui la Fondazione è socio con il 2,5 per cento. Parlando dopo la Deputazione amministratrice Clarich ha spiegato che la decisione sarà presa dopo il piano: "Un aumento da 3 mld è sicuramente più impegnativo, ma abbiamo liquidità disponibile. Siamo nei limiti delle percentuali di concentrazione del patrimonio".

"Dobbiamo aspettare il piano definitivo, vedere l'andamento del titolo e tutte le variabili, tra cui l'ingresso del tesoro che è una novità. Siamo abbastanza tranquilli, il piano si chiarirà in un paio di mesi e a ridosso della scadenza decideremo" ha concluso Clarich.

Mps: prosegue recupero in Borsa, +6,7%

Ancora una seduta in chiaro rialzo per Mps in Piazza Affari: il titolo ha chiuso in aumento del 6,7%% a 0,59 euro, che porta il recupero totale delle ultime sette sedute al 36% dopo il minimo storico toccato il 30 gennaio a 0,40 euro. Forti gli scambi (pari a 309 milioni di azioni) con l'amministratore delegato di Axa, Frederic de Courtois, socia al 3,7% della banca, che ha ribadito in un'intervista come la compagnia sia pronta a fare la sua parte nell'aumento di capitale.
Clarich,con fusione probabile riduzione peso Fondazione

"Con l'aumento di capitale e con la successiva, probabile, aggregazione o fusione c'è la possibilità che si riduca il peso della Fondazione; quanto dipenderà dalla grandezza del partner". A dirlo il presidente della Fondazione Mps Marcello Clarich al termine della riunione della deputazione amministratrice. Rispondendo a chi chiedeva se per l'aggregazione preferisse un partner italiano o straniero, Clarich ha risposto: "Va visto in concreto, non siamo né esterofili, né autarchici" ed ha poi specificato che "l'interesse è che rimanga un contatto con il territorio, operazione peraltro non facile, anzi è uno dei temi più delicati".

Clarich, cacciatore teste internazionale per lista Cda

Sul rinnovo dei vertici di banca Mps, il presidente della Fondazione Mps Marcello Clarich, ha ribadito oggi che non si cambiano i timonieri della nave in periodo di tempesta. "Non c'è motivo di cambiarli, l'ho già detto", ha sottolineato Clarich parlando con i giornalisti al termine della riunione odierna della Deputazione amministratrice. Sulla composizione della lista per il rinnovo del Cda della banca, Clarich ha detto che è in corso una consultazione con gli altri componenti del patto, Fintech e Btg Pactual: "Abbiamo dato mandato congiunto a un cacciatore di teste internazionale per individuare i profili" dei quattro componenti della lista da scegliere. "La Fondazione avrebbe piacere che un componente del Cda fosse radicato sul territorio" ha specificato Clarich.

Clarich, nuovo dg Fondazione profilo non solo finanziario

Nella riunione di oggi la Deputazione amministratrice della Fondazione Mps ha iniziato la valutazione dei criteri da seguire per la selezione del nuovo direttore generale dell'ente: l'attuale dg Enrico Granata lascerà come previsto l'incarico in aprile, o comunque dopo l'approvazione del bilancio 2014. "Oggi abbiamo fatto una prima valutazione dei criteri" ha detto il presidente della Fondazione, Marcello Clarich, ai giornalisti al termine della riunione.

Il nuovo direttore generale dovrà avere "un'altissima professionalità e una sensibilità non esclusivamente finanziaria, ma legata alla missione della Fondazione" ha detto Clarich citando come esempi le start up e la cultura "per migliorare l'azione della Fondazione sul territorio". "Dovrà essere anche capace di cercare finanziamenti in Europa per sostenere i progetti" ha poi aggiunto il presidente della Fondazione rivelando che cercheranno "un professionista non a fine carriera, che abbia esperienza ma anche prospettiva e investa nella Fondazione".

Clarich, disponibili a valutare cessione Sansedoni

"La Fondazione è disponibile a valutare proposte da parte di eventuali acquirenti" per la società immobiliare Sansedoni. Lo ha detto il presidente della Fondazione Mps Marcello Clarich a margine della riunione della Deputazione amministratrice sottolineando che "su Sansedoni c'è un dialogo con le banche creditrici, prima di tutto con il Monte dei Paschi".

"E' stato ritenuto inopportuno versare altre risorse finanziarie - ha aggiunto Clarich -; Sansedoni sta rivedendo il piano industriale in una logica di conservazione e valorizzazione del patrimonio in una prospettiva di cessione degli asset". "Se poi si presentasse un acquirente, noi saremmo disponibili a valutare la proposta, ma al momento non si è presentato nessuno" ha concluso.

Clarich, capisco preoccupazione lavoratori

"Abbiamo la sensibilità per capire che 50 posti di lavoro sono un elemento molto importante da tenere in considerazione; capisco la preoccupazione dei lavoratori e delle famiglie però è un problema che deve essere affrontato da tutti gli attori istituzionali". Così il presidente della Fondazione Mps Marcello Clarich sullo stato di agitazione dei lavoratori di Siena Biotech, la società strumentale dell'ente di Palazzo Sansedoni messa in liquidazione.

I lavoratori per i quali è previsto il licenziamento collettivo hanno occupato il centro ricerche in segno di protesta, Clarich ha spiegato: "stiamo verificando tutte le soluzioni, si prospettano altri insediamenti e quindi possibilità di assorbire il personale in altre iniziative imprenditoriali che però non sono della Fondazione". Il presidente dell'Ente ha poi aggiunto: "mi dicono che alcune figure sono prossime a trovare una nuova collocazione e noi siamo più che contenti".

Notizie correlate


<< Indietro

torna a inizio pagina