
"Non è un problema di strutture di accoglienza o di protocolli d'intesa. Il rischio sicurezza anche in Toscana è alto e non possiamo più permetterci di prendere altri immigrati a prescindere dall'analisi data dal Governo".
Così il consigliere regionale Nicola Nascosti (Forza Italia) sulla scia di quanto dichiarato dalla vicepresidente della Regione Toscana, Stefania Saccardi, sulla necessità di richiedere uno stato di emergenza che consenta di accogliere profughi e immigrati.
"La Toscana - prosegue ampliando il discorso Nascosti - deve promuovere in prima battuta un nuovo modello di gestione del fenomeno dell'immigrazione, che superi finalmente l'attuale intendimento di accoglienza fine a se stessa. Deve garantire il controllo di chi viene ospitato nelle strutture di ricezione, qualificandone sempre di più la sicurezza ed il presidio delle forze dell'ordine. Deve, per far questo, superare il concetto dell'accoglienza diffusa in strutture obsolete e non efficaci. Deve garantire identificazione, controllo, conoscenza di chi permane nelle strutture sul territorio. Negli ultimi anni, invece - prosegue il consigliere - abbiamo accolto troppo, anche rispetto alle altre regioni d'Italia. E su questo punto sarebbe necessario far chiarezza anche in termini di numeri e costi. Io credo che proprio per questo sia giunto il momento di cambiare prospettiva e di mettere al centro la tutela del nostro tessuto economico e sociale, non rinnegando la nostra capacità di accogliere".
In chiusura Nascosti ribadisce il ruolo di primaria importanza rappresentato cittadini toscani e si rivolge direttamente al presidente della Regione Enrico Rossi: "Sia almeno una volta coerente con gli interessi dei cittadini della Toscana. Come aveva detto no ai Cie, ora dica no al Governo per far arrivare nuovi immigrati. Abbia il coraggio di dire no perché la situazione è intollerabile, e ingestibile".
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