
"Il presidente Enrico Rossi ha nominato nel 2010 fra i suoi collaboratori, come consulente alle politiche della sicurezza e della cultura della legalità della Regione Toscana, un indagato per appropriazione indebita: il sindacalista del Siulp Riccardo Ficozzi. Adesso non ci manca altro che il governatore non abbia in mente di assegnare una nuova consulenza per l'integrazione interreligiosa e la pace ad un esponente dell'Isis".
Commentano così il capogruppo di Fratelli d'Italia in Regione e candidato a governatore Giovanni Donzelli e i consiglieri Paolo Marcheschi e Marina Staccioli la vicenda sulla quale hanno presentato un'interrogazione in Regione.
"Secondo l'ipotesi degli inquirenti, tra il 2008 e il 2011, Ficozzi avrebbe preso 118mila euro dal conto corrente del sindacato, e speso, tra il 2010 e il 2011, 28mila euro di rimborsi per spese in un negozio di elettrodomestici e in cene - aggiungono gli esponenti di Fratelli d'Italia - il sindacalista sarebbe stato coinvolto anche in un'inchiesta per favoreggiamento della prostituzione. E' l'ennesima gaffe di Rossi, che sembra essere allergico alla legalità e contornarsi appositamente di persone sbagliate come collaboratori - concludono Donzelli, Marcheschi e Staccioli - la Toscana merita scelte migliori".
Fonte: Gruppo Fratelli d'Italia - Toscana Consiglio Regionale
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