Elezioni regionali, Sel: "Rossi continuamente umiliato dal suo partito a trazione renziana"

Mauro Romanelli

"Sono costernato, imbarazzato e anche parecchio preoccupato nel vedere il Presidente Rossi oggetto di continue umiliazioni da parte del suo partito ormai a trazione turbo-renziana. Oggi si legge su Repubblica che 5 o 6 futuri Assessori su 8 saranno di fede renziana e che la stessa Assessore Marson, cui Rossi ha più volte e giustamente ribadito e tributato stima e fiducia, sarà probailmente una delle possibili vittime degli insaziabili appetiti degli accoliti del buon Matteo da Rignano. Da quando a Rossi fu imposto sempre a mezzo stampa dal Segretario e futuro Premier Renzi di inserire in Giunta la Vicepresidente Saccardi e la defenestrazione dell'Assessore di Rifondazione Allocca, abbiamo assistito a continue prove muscolari, a vere e proprie umiliazioni pubbliche, pegno evidentemente di fedeltà da pagare da parte del Governatore per essere riconfermato" - dichiara Mauro Romanelli, Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia Libertà.

"Il vero problema, tuttavia, è che dietro a queste prove di forza, si nascondono e si annunciano cambi di linea politica pesanti che metteno in pericolo le riforme più importanti e gli atti fondamentali di questa legislatura, caratterizzata a nostro parere, al netto dell'ultimo anno e pur con contraddizioni, da un buon governo di centrosinistra. Mettere in discussione la presenza dell'Assessore Marson significa voler di fatto cancellare il Piano paesaggistico, che ha avuto il plauso di personaggi come Montanari e Vezio De Lucia, che il Governo Renzi-Alfano ha già prontamente impugnato a livello nazionale. Confermare la Vice-presidente Saccardi al sociale e anche alla Sanità significa continuare anzi accelerare nella linea di privatizzazioni senza remore dei servizi essenziali. E' dunque questo il nuovo programma del PD e del Presidente Rossi? Mi auguro che almeno in questo scampolo di fine legislatura, il Presidente Rossi abbia uno scatto di dignità e orgoglio nel difendere, almeno nella forma, le proprie prerogative, perché certamente, se il buongiorno si vede dal mattino, da giugno in poi sarà praticamente, se già non lo è, col collare e col guinzaglio" - conclude Romanelli.

Fonte: Ufficio Stampa

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