Il consorzio del pecorino in ascesa nel mercato arabo e mediorientale

il Consorzio del Pecorino Toscano a Dubai

Un crescente interesse è stato registrato dagli operatori in arrivo da Kuwait, Arabia Saudita e Libano, oltre che dagli Emirati Arabi per il Pecorino toscano e in particolare per quello con certificato Halal, prodotto nel rispetto dei precetti islamici. E’ quanto emerso da Gulfood, il più grande salone specializzato in Medio Oriente per l'industria alimentare e delle bevande che si è chiuso ieri, giovedì 12 febbraio a Dubai. Il Consorzio del Pecorino Toscano Dop ha partecipato alla manifestazione per il secondo anno consecutivo, insieme ai consorzi di tutela del formaggio Asiago, Pecorino Romano, Gorgonzola, Grana Padano e Mozzarella di bufala Campana, coordinati dall'Afidop, associazione formaggi italiani Dop e Igp.

“La partecipazione del Pecorino Toscano a Gulfood si chiude - afferma Andrea Righini, direttore del Consorzio – con un bilancio positivo. L'interesse del mondo arabo verso il nostro formaggio è in forte crescita e molti operatori hanno già manifestato l'intenzione di avviare contatti con i nostri produttori. Attualmente, il Pecorino Toscano è presente sul mercato di Dubai, grazie a due importatori che operano nella distribuzione organizzata e nella ristorazione. Il nostro obiettivo e' quello di crescere ancora sul fronte dell’export, sviluppando i contatti avviati anche in occasione di Gulfood e aumentando le quantità esportate verso il mercato arabo e mediorientale, allargando il coinvolgimento ad altri caseifici, importatori e distributori. L'interesse che il nostro formaggio riscuote anche fuori dai confini nazionali rappresenta per noi un ulteriore stimolo a investire nelle certificazioni internazionali, come quella Halal, per inserire i nostri prodotti nei mercati internazionali, nel pieno rispetto della qualità e delle tradizioni produttive locali”.

La produzione certificata Halal. Il Consorzio del Pecorino Toscano produce formaggi con certificazione Halal, rilasciata dall’Associazione Islamica Zayd Ibn Thabi, dal 2013. Attualmente sono due i caseifici che possono fregiarsi della certificazione: quello Sociale di Manciano e quello di Maremma, a Follonica. Le differenze tra il Pecorino Toscano Dop e quello certificato Halal non sono da ricercare nella qualità del prodotto, ma nel percorso lavorativo, nell’approccio e nella conoscenza dei procedimenti allineati alla religione islamica, a partire dall’utilizzo di prodotti non alcolici per la pulizia degli impianti o dalle indicazioni da riportare in etichetta.

 

 

 

Fonte: Consorzio Pecorino Toscano Dop

Notizie correlate



Tutte le notizie di Toscana

<< Indietro

torna a inizio pagina