
“I dati resi noti dal Censis che riguardano gli ITS sono chiari, quando la scuola ha un rapporto vero con il mondo del lavoro e con la realtà produttiva i risultati sono positivi ed i primi a rendersene conto sono gli studenti stessi. Non a caso l'82% degli studenti è soddisfatto del corso di studi ed il 55% trova lavoro. Il modello funziona, i risultati sono positivi occorre ancora lavorare e migliorare alcuni aspetti critici”. Questo il commento di Gabriele Toccafondi ai dati rilevati, e resi noti oggi, dall'Osservatorio del Cnos-Fap e del Censis. Dalla ricerca si evince che per il 72% degli studenti, quello post-Its è il primo lavoro. Prevalgono il contratto a tempo determinato (32,6%) e il contratto di apprendistato (29,8%). Solo il 17,6% lavora in un settore diverso da quello del corso Its frequentato, mentre il 49% lavora in un'azienda che fa parte della rete di relazioni della Fondazione Its e spesso (43,3%) lavora nella stessa azienda in cui e' stato effettuato lo stage. Tutti questi aspetti fanno sì che i giovani si dicano molto (53,7%) o abbastanza (34,5%) soddisfatti del proprio lavoro.
“Come Miur e come Governo, siamo al lavoro su questi temi – sottolinea Toccafondi -. Crediamo molto negli Its, e nel decreto Buona Scuola di fine mese vareremo norme ambiziose che agevoleranno imprese e studenti. Gli Its sono la vera rivoluzione che dà la possibilità ai ragazzi di formarsi dentro un'esperienza di alternanza scuola-lavoro, che è la chiave per dare un futuro ai nostri giovani e al nostro Paese. La scommessa è far diventare gli Its un modello di contaminazione tra mondo della formazione e mondo lavorativo, trasferibile, in forza del potenziamento dei poli tecnici professionali, nelle nostre scuole secondarie”.
Fonte: Ufficio Stampa
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