Imprese irregolari, Provincia e Regione hanno preparato una strategia per l'emersione

La strategia per l'emersione delle imprese irregolari della provincia di Prato e della Regione Toscana
La strategia per l'emersione delle imprese irregolari della provincia di Prato e della Regione Toscana

La strategia per l'emersione delle imprese irregolari della provincia di Prato e della Regione Toscana

L'impegno per fronteggiare il fenomeno delle imprese e del lavoro irregolari e per favorire l'emersione e l'integrazione socio-economica viene potenziato con un nuovo tassello. La Provincia di Prato e la Regione Toscana, attraverso l'attività del Progetto Prato, hanno messo a punto una vera e propria strategia per l'emersione che si integra con le iniziative messe in campo dalla Regione con il Progetto Lavoro sicuro.

L'iniziativa è stata presentata questa mattina dal presidente della Provincia, Matteo Biffoni, dalla dirigente del settore Formazione e Sviluppo economico della Provincia, Franca Ferrara, insieme a Enrico Banchelli per il PIN e a Cinzia Grassi per l'agenzia formativa Sophia, e sarà al centro di un pomeriggio di confronto su emersione, sviluppo e integrazione nel territorio pratese che si svolgerà lunedì 2 febbraio, a partire dalle 17, al Museo del Tessuto. Interverrà la vicepresidente della Regione Stefania Saccardi.

La strategia per l'emersione delle imprese irregolari della provincia di Prato e della Regione Toscana

La strategia per l'emersione delle imprese irregolari della provincia di Prato e della Regione Toscana

“L'obiettivo è potenziare la prevenzione che, accanto all'indispensabile repressione, completa l'approccio all'emersione delle aziende irregolari – ha detto Biffoni – Nessuno può più avere alibi adesso, gli strumenti per mettersi in regola ci sono tutti”.

Banchelli ha ricordato che al progetto hanno aderito anche Associna e Associazione di amicizia dei cinesi di Prato. “Uno dei punti di forza è la multiculturalità dei giovani formati per entrare nelle aziende, tutti con una doppia preparazione, culturale e linguistica, ma anche tecnica”, ha aggiunto il rappresentante del Pin. Cinzia Grassi ha poi spiegato come che “lo strumento messo a punto per il check up aziendale analizza l'impresa sotto tutti i profili: ambientale, normativo, fiscale, della sicurezza, della formazione obbligatoria e dell'igiene ambientale, fornendo un quadro completo delle criticità e le indicazioni per il risanamento”.

La strategia per l'emersione delle imprese irregolari della provincia di Prato e della Regione Toscana

La strategia per l'emersione delle imprese irregolari della provincia di Prato e della Regione Toscana

Il Progetto Emersione è interamente sostenuto dalla Regione Toscana attraverso 470 mila euro del Fondo sociale europeo. La prima fase (già realizzata con la sigla ASCI - Agente per lo sviluppo di culture ed imprese) ha formato una task force di 14 giovani (di nazionalità italiana, cinese e rumena, tutti diplomati) che, con il titolo di tecnico per la valorizzazione delle risorse locali, sono in grado di affiancare le imprese e di sostenerle nei processi di emersione utilizzando un innovativo modello di check up aziendale - è il primo in Italia - realizzato sulla base di una articolata verifica sul campo condotta su 75 aziende, 69 delle quali cinesi.

La seconda fase - sotto la sigla FACE - Formazione, autovalutazione e consulenza per l'emersione) – Xinmianmao - si sostanzia in un vero e proprio “progetto integrato” rivolto alle aziende a prevalenza titolarità cinese, che hanno già fatto la scelta di regolarizzarsi o che vengono sensibilizzate a tale scopo, e va dalla formazione obbligatoria per titolari e lavoratori alla consulenza in materia di legalità e sicurezza nei luoghi di lavoro. La realizzazione delle due fasi è affidata, rispettivamente a PIN e a Sophia, in qualità di agenzie formative capofila, e vede come partners Astirforma, Saperi srl, Pegaso Network e Cescot.

I giovani che, nei mesi scorsi, hanno completato il percorso formativo per tecnico per la valorizzazione delle risorse locali sono una ragazza rumena perfettamente bilingue, 6 cinesi (tutti con una buona conoscenza dell'italiano) e 7 italiani (4 dei quali parlano correttamente il cinese). Hanno ricevuto una preparazione multidisciplinare e 4 di essi hanno già avviato la loro attività, presso il PIN, e altri 2 presso CNA.

Il check up aziendale, redatto in italiano e cinese, si caratterizza come un “supporto” all'emersione. E' stato creato sulla base della visita e dello studio di un numero consistente di imprese, del settore tessile-abbigliamento e alimentare, di cui sono state messe in evidenza e affrontate le principali problematiche. Il protocollo di emersione  va dalla sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro alla gestione ambientale, dalla contrattualistica del lavoro alla fiscalità, fino alla formazione obbligatoria.

Fonte: Ufficio Stampa Provincia di Prato

Notizie correlate



Tutte le notizie di Prato

<< Indietro

torna a inizio pagina