
"La risposta della Regione Toscana è stata netta: nel Comune di Certaldo non nasceranno pozzi per l’estrazione di CO2. E’ stata rispettata la delibera del 9/9/2014 dell’esecutivo regionale, dove viene individuato che il recupero dell'anidride carbonica provenga dagli impianti geotermoelettrici con una modalità meno impattante rispetto a quella tradizionale di estrazione dal sottosuolo, con rilevanti vantaggi sia dal punto di vista costi-benefici che dal punto di vista ambientale.
I lati positivi di questa vicenda sono molteplici. I cittadini hanno avuto voce, la loro richiesta è stata accolta, vagliata e rispettata. I sindaci dei comuni di Certaldo, San Gimignano e Barberino Val d’Elsa hanno fatto la loro parte, hanno collaborato con i comitati di difesa del suolo ed hanno presentato pareri tecnici contrari al progetto della società che aveva chiesto l’autorizzazione per scavare pozzi di estrazione. Di questa importante scelta ne gioveranno tutti, nel rispetto anche di ciò che chiede l’Europa, cioè la riduzione delle emissioni di CO2.
E’ importate infatti che il comune di Certaldo continui ad investire sul patrimonio culturale e sull’agricoltura, con un economia sostenibile, nel rispetto dell’ambiente. Grazie al presidente Rossi, che insieme al PD ha dato un segnale forte, tracciato un linea chiara da rispettare. La Toscana deve investire su altre risorse e non sull’attività estrattiva".
Giacomo Fe' responsabile Ambiente GD Siena
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