
"In data 28 Gennaio i Cobas si sono incontrati con l’assessore Serfogli e il liquidatore Dott S. Sgalippa.
Entro il 31 Marzo 2015 avverrà la ricognizione del personale in ogni azienda partecipata dal Comune come previsto dalle normative di legge.
La volontà dell’Amministrazione Comunale è quella di sopprimere quanto prima la azienda Valdarno. Ma il personale?
A detta del liquidatore potrebbero esserci lavoratori\trici di troppo (almeno 2\3) per i\le quali la prospettiva di una mobilità verso altre aziende partecipate dal comune sarebbe praticabile fin dall’anno in corso
Da parte dei Cobas nessuna opposizione alla mobilità del personale nel rispetto dei contratti e senza alcuna perdita economica. Inaccettabile una riduzione salariale, per esempio con la cancellazione dei superminimi che ammontano a circa 70 euro annui complessivi a fronte di una spesa di personale lorda di circa 430 mila.
I superminimi non sono una concessione ma il risultato di una trattativa che nasce dal passaggio, anni fa, di alcuni dipendenti da ditte alla Valdarno, un maturato economico che fa parte a tutti gli effetti del loro stipendio.
La mobilità di alcuni lavoratori\trici avvenga con la loro condivisione e nel rispetto delle professionalità, non sia frutto di imposizioni dall’alto.
Il nostro timore è che in futuro la Valdarno resti con pochissimi dipendenti (per lo più addette al portierato) che potrebbero essere oggetto di esternalizzazione del servizio con clausole sociali a tutela dei posti di lavoro ( e delle retribuzioni aggiungiamo noi!!)
La ipotesi di liquidare la società e cedere il personale in appalto non è remota
Le nostre richieste all’Amministrazione comunale è di procedere con la ricognizione del personale e una ricollocazione all’interno delle aziende partecipate o dello stesso Comune. Nessun posto di lavoro deve essere perduto, nessuna perdita salariale sia accettata"
Cobas lavoro privato
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