Centrale del latte: via libera alla mozione per rafforzare polo agroalimentare toscano

La centrale del latte di Firenze

Approvata a maggioranza in aula una mozione, a firma di numerosi consiglieri di maggioranza e di opposizione, in merito alle vicende relative alla Centrale del latte di Firenze, Pistoia e Livorno. La mozione impegna la Giunta regionale “a compiere ogni azione e scelta tesa a rafforzare il polo agro alimentare regionale, la tutela e diffusione della filiera corta in Toscana e le produzioni agricole e di qualità”, adoperandosi per trovare soluzioni “compatibili con la salvaguardia e sviluppo della realtà della Mukki Latte”.

Compiere azioni per rafforzare il polo agro-alimentare regionale e svolgere un ruolo di raccordo con tutti i soci pubblici alla ricerca di un percorso comune a salvaguardia della mission dell’azienda e della sua presenza sui mercati. Questi gli impegni chiesti al presidente della Giunta regionale in una mozione bipartisan che torna sulle vicende relative alla centrale del Latte di Firenze, Pistoia e Livorno. L’atto è stato votato a maggioranza dall’aula, successivamente ad una prima mozione sulla vicenda, anche questa con il solo voto contrario di Marco Taradash (Ncd).

Nella mozione si impegna il presidente della Giunta ad azioni per la tutela e la diffusione della filiera corta in Toscana e delle produzioni agricole di qualità e per il mantenimento di una produzione locale che dia garanzie certe di provenienza, salubrità e qualità. Nell’atto si chiede di adoperarsi attraverso Fiditoscana affinché ogni ipotesi di vendita venga caratterizzata dall’irrinunciabile presenza dei necessari elementi di tutela, quali garanzie occupazionali, salvaguardia e valorizzazione della filiera locale e dal coinvolgimento nell’assetto societario del mondo della produzione, dei consumatori e degli istituti di credito locale.

Infine, ci si rivolge ai rappresentanti del Consiglio regionale nel cda di Fidi Toscana chiedendo loro di approfondire l’ipotesi di sostenere con azioni specifiche la possibilità da parte di produttori e consumatori di acquistare le eventuali azioni messe in vendita dagli enti locali, attuali azionisti di Mukki.

Fonte: Consiglio regionale - ufficio stampa

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