
Via libera a maggioranza (30 voti a favore, 9 contrari e 1 astenuto) alla proposta di legge di iniziativa consiliare che porta la firma dei consiglieri Pd, Marco Ruggeri, Ivan Ferrucci, Paolo Bambagioni, Vanessa Boretti, Eugenio Giani, Simone Naldoni, Gianfranco Venturi, Lucia Matergi e Matteo Tortolini.
L’atto affronta le disposizioni per sviluppare e mettere in rete le agenzie sociali per l’abitare come strumenti di sostegno ai bisogni abitativi delle fasce deboli della popolazione e prevede che queste agenzie, accreditate secondo procedure e requisiti definiti, collaborino con i soggetti istituzionali delle politiche regionali per la casa.
Tra i compiti delle agenzie, così come illustrato dal presidente della commissione Mobilità e infrastrutture Fabrizio Mattei (Pd), quello di reperire alloggi sul mercato libero con attività di mediazione e garanzia ai proprietari, di mettere a disposizione alloggi per forme di accoglienza emergenziali (secondo una percentuale minima e per un bacino di riferimento definiti con delibera della Giunta regionale) e in favore di nuclei familiari o di soggetti che non riescono autonomamente, per condizioni economiche, a soddisfare il bisogno di casa. La legge prevede, inoltre, che le agenzie diano sostegno e mediazione sociale, culturale e linguistica per il reperimento di alloggi e per la loro gestione e che svolgano attività di informazione e orientamento all’utenza.
La norma finanziaria autorizza la spesa di 300 mila euro per il 2015.
Pur condividendo le “finalità”, il consigliere Jacopo Maria Ferri (Forza Italia) ha parlato di legge “non contestualizzata”. “Pensavamo, e auspicavamo, che la Giunta intervenisse in maniera organica e in un quadro più generale”. “Ci sembra invece che l’obiettivo non sarà raggiunto mentre è evidente il contenuto propagandistico”.
In disaccordo con il consigliere di opposizione si è dichiarato Marco Ruggeri (Pd): “Siamo la prima Regione che riesce a legiferare in un campo che sarà il futuro delle politiche di sostegno alla casa. La legge è, di fatto, tutto ciò che non è l’Erp, prende spunto dalle esperienze maturate in Toscana ed è un passo avanti importante”. “Mi auguro – ha concluso – che si vada verso una sostituzione dell’edilizia residenziale pubblica a vantaggio di uno strumento come quello che abbiamo delineato in questa legge”.
Favorevole alla proposta si è dichiarata anche Monica Sgherri (Rc/Ci) che pure ha evidenziato come “questo strumento cerchi di coprire quello che è stato vano negli ultimi anni”. “La legge cerca di correggere un tentativo di risposta giusto che però ha fallito. Arriva, in definitiva, un po’ tardi” ha concluso.
In sede di dichiarazione di voto hanno annunciato voto favorevole i consiglieri Giuseppe Del Carlo (Udc) e Marco Taradash (Ncd). Il primo per le “esperienze positive che ho potuto riscontrare sul mio territorio”, il secondo per la “buona intenzione della legge anche se non viene esplicitato per intero il suo funzionamento”.
Fonte: Consiglio Regionale della Toscana - Ufficio stampa
Notizie correlate
Tutte le notizie di Toscana
<< Indietro





