
Tecnica chirurgica mini-invasiva per esplorare lo stomaco ed eseguire procedure endoscopiche dopo un intervento chirurgico di bypass gastrico, uno degli interventi più diffusi al mondo per il trattamento chirurgico dell'obesità. È stata messa a punto dall’equipe di Chirurgia bariatrica e metabolica dell’Azienda sanitaria di Firenze, diretta dal dottor Marcello Lucchese che dal settembre scorso, a seguito di uno specifico accordo con l’Azienda ospedaliera universitaria di Careggi, opera all’ospedale di Santa Maria Nuova.
La nuova tecnica è stata illustrata in un articolo appena pubblicato sulla prestigiosa rivista medica di settore “Obesity Surgery” che porta la firma, oltre che del dottor Lucchese, del dottor Enrico Facchiano, il quale nel 2013 aveva presentato le prime risultanze della sperimentazione al Congresso della Società internazionale di chirurgia dell'obesità (IFSO) tenutosi ad Istanbul in Turchia.
«L’innovativa tecnica adottata – spiega il dottor Lucchese che è stato anche presidente della Società italiana di Chirurgia bariatrica e metabolica – permette finalmente di superare, con una tecnica miniinvasiva, una delle critiche che tradizionalmente vengono mosse all'intervento chirurgico di bypass gastrico, vale a dire la difficoltà di eseguire procedure endoscopiche, diagnostiche ed operative, su parte dello stomaco e sui primi segmenti di intestino. In questo modo, associando una tecnica laparoscopica ad una endoscopica, abbiamo proposto un modo per rendere riproducibile una metodica che fino ad ora risultava di complessa esecuzione e richiedeva costose apparecchiature”.
Il moderno procedimento è stato messo a punto dall’equipe dell’ospedale nel centro fiorentino dove, da quando è stata accolta la struttura di chirurgia bariatrica precedentemente operativa a Careggi, sono state ad oggi eseguiti un centinaio di interventi su pazienti obesi.
Fonte: ASL 10 Firenze
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