Previsto un piano operativo da 3 milioni e 500mila euro per risolvere il problema degli allagamenti

Torrente Meldaccione
Torrente Meldaccione

Torrente Meldaccione

Ammonta a 3 milioni e 500mila euro il piano operativo d' interventi presentato dal Comune e Publiacqua per risolvere il problema degli allagamenti a Montemurlo. La soluzione è arrivata in tempi rapidi, dopo che il Comune di Montemurlo aveva preso di petto la questione richiedendo con forza a Publiacqua un' indagine approfondita per individuare le cause del fenomeno.

Come si ricorderà tra l'estate e l'autunno del 2014 la zona industriale di Santorezzo e quella di Oste erano finite sott'acqua per ben tre volte. Una situazione insostenibile, per la quale l'amministrazione comunale aveva richiesto risposte precise. Così, grazie alla piena collaborazione tra enti, Publiacqua ha affidato ad una società d'ingegneria uno studio dettagliato su tutta la rete fognaria, che ha permesso d'individuare le carenze del sistema, che sono riconducibili principalmente all'afflusso di acque piovane (acque parassite) nella fognatura.

“Il reticolo fognario del bacino di Montemurlo, soffre della pesante interconnessione tra il sistema fognario e il sistema superficiale. - dice l'ingegner Cristiano Agostini, responsabile della gestione operativa di Publiacqua - Lo scopo dei lavori programmati, quindi, sarà quello di ridurre l'afflusso di acque parassite che vanno a sovraccaricare la fognatura e il sistema depurativo del Calice e una migliore regolazione del deflusso delle acque piovane per ridurre gli episodi di frequente allagamento in aree urbane.”

Il sindaco del Comune di Montemurlo, Mauro Lorenzini, nel corso della conferenza stampa di presentazione dei lavori ha ringraziato Publiacqua per la celerità e la sensibilità dimostrata verso un tema così importante come quello della sicurezza idraulica del territorio. “In poco meno di due mesi, da novembre a oggi, sono state completate le indagini ed è stato presentato un piano operativo, finanziato dal piano biennale d 'investimenti di Publiacqua.

-dice il primo cittadino- Tempi rapidi che ci consentono di dare risposte certe e concrete alle famiglie e alle imprese che scelgono sempre più spesso il nostro distretto industriale per crescere ed investire”. Gli interventi si concluderanno entro due anni dalla partenza delle procedure e dunque, se non ci saranno ritardi, indicativamente entro la fine del 2016. L'avvio del procedimento formale, per poter dare l'avvio alla realizzazione delle opere, è stato fissato per il prossimo 22 gennaio con la convocazione da parte dell'Autorità idrica toscana della conferenza di servizi, che riunirà ad un tavolo tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nell'intervento.

“Si tratta di un progetto complesso ed importante che andrà a risolvere criticità decennali del sistema fognario di Montemurlo e garantirà maggiore sicurezza.- sottolinea l'assessore all'ambiente e alle opere pubbliche, Simone Calamai - Per questo chiediamo a tutti gli enti coinvolti nel procedimento di fare la propria parte in tempi brevissimi ed arrivare così quanto prima all'avvio del cantiere”. Un appello al quale la Provincia di Prato non si sottrae, come sottolinea il vice presidente, Emiliano Citarella “Si tratta di un progetto con quattro caratteristiche importanti: risponde in tempi rapidi ad un problema del territorio, fa prevenzione e mette al sicuro dal rischio idraulico tutta l'area ed è razionale, perché è costituito da micro - interventi che si vanno a ricomporre in un quadro più generale. Anche se stiamo attraversando una fase di trasformazione, la Provincia continuerà a fare con forza la propria parte, si adopererà per far partire quanto prima i lavori e si farà carico della pulitura e risagomatura del torrente Meldancione, così come previsto nel piano”.

GLI INTERVENTI - Il piano delle opere prevede cinque interventi principali checonsistono nella realizzazione di una serie di manufatti in grado di distribuire meglio i volumi delle acque piovane che, altrimenti, nella situazione attuale trovano come unica via di esodo la rete fognaria. Nel dettaglio, in località Mazzone sarà abbassata di circa 20 cm la soglia di sfioro dello scolmatore, mentre per quanto riguarda l'impianto di Mazzaccheri sarà aggiunta una nuova pompa idrovora per gestire meglio le acque. Allo scolmatore di via Palarciano sarà realizzata una nuova paratoia sul rio Meldancione a valle del nuovo sollevamento di via Parugiano.

Per non rendere inefficace questo intervento, il Comune chiederà alla Provincia di Prato e al Consorzio di Bonifica Medio la completa ripulitura e risagomatura del torrente Meldancione, in modo da impedire l'ingresso delle acque del torrente in fognatura. Sul torrente Agnaccino sarà potenziato il sollevamento in prossimità della cassa d'espansione, che permetterà così d'accumulare qui le acque piovane e poi di farle defluire lentamente verso il torrente Bure. L'ultimo intervento è anche quello che richiede l'impegno economico maggiore e prevede la realizzazione di un nuovo sollevamento allo scolmatore di via di Parugiano, che attualmente è condizionato dal livello del suo recettore finale che è il torrente Meldancione.

Questa difficoltà di scolmo, infatti, è causa di allagamenti in via Siena, Via Bisenzio, via Reno, mentre alla fine delle piogge si verifica un altro fenomeno, cioè l'inversione del flusso e il drenaggio nella fognatura delle acque meteoriche del torrente Meldancione. Lo studio di Publiacqua, inoltre, ha individuato ulteriori cinque interventi, definiti minori in termini di complessità idraulica, perché sono dovuti a perdite nelle fognature, provenienti da casse d'espansione, collettori di acque piovane e torrenti.

Nel dettaglio, si tratta dello scolmatore delle casse di espansione dello Stregale, il cui condotto presenta delle infiltrazioni di acque piovane, per il quale sarà realizzata una specifica impermeabilizzazione. Un altro intervento riguarda l'infiltrazione nella rete fognaria di acque piovane provenienti dalla cassa d'espansione del Funandola in prossimità di via Milano. Si procederà poi con la ritaratura dell'apertura dello scolmatore di via Carducci e dello scolmatore di via Buozzi e con la verifica del funzionamento del sollevamento della cassa di espansione sul Bagnolo. L'ultimo lavoro riguarda il risanamento della infiltrazione dal torrente Agna che impedisce il corretto funzionamento del sollevamento.

Fonte: Comune di Montemurlo - Ufficio Stampa

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