
"Altro che opere viarie. L'infrastruttura più urgente per il 2015 nell'Empolese Valdelsa è il cablaggio del territorio". A dirlo è il presidente della sezione territoriale di Confindustria, Simone Campinoti. La sua riflessione prende spunto dal sondaggio in corso su gonews.it in cui si chiede ai lettori quale sia l'opera, in questo caso di infrastruttura viaria, più urgente per il Circondario.
Campinoti però ritiene che la vera strada da cercare, per le imprese, è quella della banda larga, in modo particolari nelle aree dove ci sono le aziende.
"Le imprese oggi sono duramente svantaggiate su tutti i fronti, compreso anche quello della connettività -spiega il presidente di Confindustria - nonostante tutti ormai sappiano che qualsiasi ripresa passi obbligatoriamente da internet. Le strade, come la 429, pur essendo molto in ritardo, ormai possono essere messe anche in secondo piano, perchè prima bisogna tornare a vendere prodotti per vedere i camion che circolano pieni di merci come avveniva una volta, e per vendere serve internet".
Un esempio? "In via Piovola a Empoli abbiamo il cloud più potente e moderno sicuramente della Toscana e forse d’Italia - prosegue Campinoti - qualcosa di cui si sono accorti anche i politici: non è un caso che prima di Natale c’è stata una celebrazione ufficiale con tutta la politica Toscana a partire da Enrico Rossi, che ha fatto i complimenti senza risparmi per il risultato ottenuto, e sostenendo come è giusto che una cosa del genere possa diventare una carta primaria come acceleratore per il rilancio delle imprese del territorio. Purtroppo erò - prosegue - ci si dimentica o non si sa che, nonostante proclami e discorsi, ad oggi in buona parte del nostro territorio è praticamente ancora assente la banda larga, e anche dove è presente viaggia a velocità ridotta, in molti casi le imprese devono usare connessioni wireless private scadenti e costosissime o addirittura chiavette di operatori mobili. È incredibile, quindi, come il cloud che viene utilizzato da altre regioni sia praticamente off-limits dalle aziende del territorio".
Quindi, secondo il ragionamento dell'imprenditore, oggi le infrastrutture urgentissime e non procrastinabili sarebbero quelle immateriali come la banda larga.
"La dimostrazione di tutto ciò è sotto gli occhi di tutti - conclude - i nostri mercati sono invasi da prodotti che vengono ormai da ben oltre duemila chilometri da noi e non hanno nessuna difficoltà ad arrivare anche senza la 429. Mentre molte delle nostre produzioni di nicchia in eccellenza spesso rimangono sugli scaffali perché non possono contare sul canale di promozione e distribuzione più importante del mondo, compreso il turismo".
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