Il Jobs Act e' incostituzionale: l'appello di un metalmeccanico e di una scrittrice

Samanta Di Persio
Samanta Di Persio

Samanta Di Persio

Non sono giuristi ne costituzionalisti, campano con il proprio lavoro di operaio metalmeccanico il primo e di scrittrice la seconda, in compenso di lavoro e dei problemi dei lavoratori se ne intendono.

Marco Bazzoni, l'operaio, è quello delle denunce alla Commissione Europea per violazione delle direttive in tema di sicurezza sul lavoro contenute nella legislazione italiana. Una di queste denunce ha già portato all'apertura della procedura di infrazione verso l'Italia. Una seconda, di qualche mese fa relativa al cosiddetto 'decreto del fare' è stata ammessa per l'esame (non infondata dunque).

Samanta di Persio, la scrittrice,  si occupa di infortuni sul lavoro, ha scritto, tra l'altro  "Morti bianche, Diario dal mondo del lavoro" e “Imprenditori suicidi”.

Nell'appello [allegato] di mettono in evidenza alcuni profili di incostituzionalità del Jobs Act e si denunciano gli effetti dell'art. 4 del provvedimento sulla 'razionalizzazione e semplificazione' in tema di sicurezza sul lavoro. E in proposito si legge:  “L’osservatorio indipendente di Bologna chiude l’anno con 660 infortuni mortali e se vengono contati gli incidenti stradali e in itinere si arriva a 1350. Semplificare la sicurezza, rivedere il regime di sanzioni non ha mai portato nulla di buono, l’unico investimento da fare è sulla prevenzione”.

All'appello, nelle more dell'attivazione di una adesione anche on line, lo si può fare inviando una mail, con nome cognome e qualifica all'indirizzo,  marco.bazzoni01@libero.it

Marco Bazzoni

Marco Bazzoni

Fonte: CGIL Toscana

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