
"Ridurre la spesa pubblica e diminuire la pressione tributaria sui cittadini è stato l’argomento dell’incontro tenuto tra l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di San Miniato, dr.ssa Manola Guazzini, il Capo Gruppo di Immagina San Miniato e il Coordinatore di Sinistra ecologia e Libertà .
In occasione dell’incontro è stato sollevato il problema della pubblica illuminazione: i grossi costi del servizio dovuto all’inefficienza degli impianti, hanno spinto gli interlocutori a chiedere all’Assessore un intervento importante in questo campo.
Dopo il contratto tanto discusso con Enel Sole e il misero fallimento dello stesso, il problema non è stato più affrontato nonostante la pubblica illuminazione del Comune di San Miniato costi ai cittadini oltre 600.000 euro per il solo consumo di energia senza considerare i numerosi interventi di ripristino della rete e lo stato dei lampioni. Per questo è stato richiesto all’Assessore la predisposizione e l’approvazione di un Piano Comunale della Pubblica Illuminazione. Obiettivi del piano dovrebbero essere:
● ottimizzazione dei costi di esercizio e di manutenzione in relazione alle tipologie di impianto;
● risparmio energetico; miglioramento dell’efficienza globale di impianto mediante l’uso di sorgenti luminose, apparecchi di illuminazione e dispositivi del controllo del flusso luminoso finalizzati ad un migliore rendimento, in relazione alle scelte adottate;
● contenimento dell’inquinamento luminoso atmosferico e stradale e dell’invasività della luce.
● integrazione formale diurna e notturna degli impianti nel territorio comunale;
● qualità della vita sociale con l’incentivazione delle attività serali;
● migliore fruibilità degli spazi urbani secondo i criteri di destinazione urbanistica;
● illuminazione adeguata delle emergenze architettoniche ed ambientali aumentando l’interesse verso le stesse con scelta opportuna del colore, della direzione e dell’intensità della luce, in rapporto alle costruzioni circostanti;
● sicurezza per il traffico stradale veicolare al fine di evitare incidenti, perdita di informazioni sul tragitto e sulla segnaletica in genere; perseguire le condizioni di sicurezza per il traffico stradale veicolare significa rispettare innanzitutto le norme del Codice della Strada e le norme UNI;
● sicurezza fisica e psicologica delle persone, riducendo il numero di atti criminosi e soprattutto la paura che essi possano accadere frequentemente.
Il secondo punto affrontato riguarda la riduzione della pressione tributaria partendo dal servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
La tariffa pagata dai cittadini di San Miniato è troppo alta e in aumento costante, come purtroppo è in aumento la produzione dei rifiuti. Il primo obiettivo da raggiungere è una graduale riduzione della produzione dei rifiuti: su questo punto particolare avevamo già richiesto al Comune di San Miniato un impegno verso i rifiuti zero con una mozione presentata nel 2010.
Vi è inoltre un altro aspetto rilevante sulla tariffa pagata per la raccolta dei rifiuti: è ina tariffa alta e iniqua che colpisce indistintamente chi produce tanti rifiuti e chi, invece, si impegna in una produzione più bassa e in una raccolta differenziata.
Si ritiene occorra al più presto andare nella direzione di far pagare in ragione dei rifiuti prodotti altrimenti non riusciremo mai né a produrne di meno né a fare una seria raccolta differenziata.
E’ stato fatto presente all’Assessore che in tutti questi anni il nostro Comune ha accettato passivamente la logica della Società GEOFOR approvandone bilanci e orientamenti.
Ora che in tutto il comune di San Miniato verrà predisposta la raccolta porta a porta diventa necessario uno studio attento di quello che si va a realizzare. E’ stata suggerita la necessità di insediare una commissione di esperti del settore con il preciso obiettivo di proporre un modo possibile alternativo e proficuo di raccolta e smaltimento. Esperti con un preciso mandato politico che raggiunga alcuni obiettivi primari:
- Una tipologia del porta a porta che differenzi il più possibile i rifiuti, ma riesca nel contempo a limitarne i costi magari con modalità diverse (cassonetti con tessera ecc) di raccolta.
- separazione alla fonte: organizzare la raccolta differenziata. La gestione dei rifiuti non e’ un problema tecnologico, ma organizzativo, dove il valore aggiunto non e’ la tecnologia, ma il coinvolgimento dei cittadini chiamati a collaborare in un passaggio chiave per attuare la sostenibilità ambientale.
- realizzazione di un impianto di compostaggio da prevedere prevalentemente in aree rurali e quindi vicine ai luoghi di utilizzo da parte degli agricoltori.
- Riduzione dei costi per quelle imprese che già pagano per lo smaltimento di rifiuti speciali e che sono vessate solo per la superficie dell’immobilie.
- tariffazione puntuale: introduzione di sistemi di tariffazione che facciano pagare le utenze sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili da raccogliere. Questo meccanismo premia il comportamento virtuoso dei cittadini e li incoraggia ad acquisti piu’ consapevoli.
- centro di ricerca e riprogettazione: chiusura del ciclo e analisi del residuo a valle di raccolta differenziata, recupero, riutilizzo, riparazione, riciclaggio, finalizzata alla riprogettazione industriale degli oggetti non riciclabili, e alla fornitura di un feedback alle imprese (realizzando la Responsabilità Estesa del Produttore) e alla promozione di buone pratiche di acquisto, produzione e consumo per arrivare alla diminuzione graduale e costante produzione rifiuti fino al raggiungimento “rifiuti zero”
Si ringrazia l’Assesore per il lungo incontro e per la disponibilità mostrata entrando nel merito delle questioni presentate e prevedendo ulteriori incontri per seguire l’evolversi di quanto discusso."
Laura Cavallini per Immagina San Miniato
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