Servizio sanitario toscano, ecco il documento di indirizzo politico dell'Assemblea Comunale del PD

Si stanno avvicinando le elezioni per il Consiglio regionale ed è giunto ormai il momento in cui la nostra comunità politica inizi a discutere di alcuni temi di valenza regionale come ad esempio il Servizio Sanitario Toscano, un settore che in questa epoca di tagli e spending review ha dovuto affrontare ristrutturazioni importanti con effetti anche negativi nei confronti della cittadinanza toscana.

Innanzi tutto, l'Assemblea comunale del Partito Democratico di Cascina vuole esprimere il suo appoggio alla proposta del presidente Rossi di procedere con la riorganizzazione, e quindi la riduzione, delle ASL. Il tema però è molto complesso e non può essere ridotto al mero taglio dei direttori generali, poiché un processo di razionalizzazione e di accentramento può provocare un evidente risparmio solo se non viene calato dall'alto ma al contrario viene prima discusso e concertato con gli attori del sistema sanitario quali sono i medici, gli infermieri, gli impiegati pubblici. In sostanza le ristrutturazioni qualora fossero avviate senza un percorso condiviso potrebbero creare un abbassamento del funzionamento del servizio e un aumento della distanza tra paziente e medico. Solo un percorso che consista nel coinvolgimento dei professionisti nella governance potrà produrre una riorganizzazione positiva del servizio sanitario che lo renda più leggero e più capillare sul territorio. Nella nuova proposta di riorganizzazione si dovrà prevedere una integrazione maggiore con le università, partner paritario delle aziende ospedaliere, per quanto riguarda la condivisione gestionale ed organizzativa della nuova struttura.

Un servizio sanitario più diffuso e più leggero vuol dire anche aumentare l'integrazione tra il settore pubblico e privato, con particolare attenzione al mondo delle associazioni di volontariato e cooperativistiche. Cascina su questo versante può offrire molto e certamente si inserisce sul percorso delineato dalla Regione Toscana con la delibera n° 1235/2012. Il punto fondamentale è arrivare ad offrire alla cittadinanza un servizio sanitario tutto incentrato sulla prevenzione, l'assistenza domiciliare o le cure primarie e specialistiche, attraverso il coinvolgimento delle associazioni quali la Pubblica Assistenza o le Misericordie con i medici di medicina generale e i pediatri di famiglia lasciando così, in ultima istanza, la struttura ospedaliera per i ricoveri e le malattie più complesse. Parallelamente, il nuovo sistema dovrà rafforzare e migliorare il rapporto con le università e mantenere la cabina di regia in mano pubblica

Il principale problema di chi entra in contatto con il mondo della sanità sono le liste di attesa soprattutto quelle che riguardano i livelli essenziali di assistenza socio sanitaria. L'ospedale di Pisa non ce la fa a sostenere tutte le richieste che provengono dai territori con il risultato che le liste si allungano e la prevenzione delle malattie viene messa in discussione. Una soluzione a questo problema è appunto l'implementazione tra terzo settore e servizio sanitario per poter offrire al paziente una presa in carico globale della malattia, aumentando così la prevenzione con conseguente minore necessità di cure attraverso l'educazione e la promozione della salute. Il territorio di Cascina dispone di un'offerta basata su tre strutture: Misericordie, Pubblica Assistenza e farmacie che se ben integrate, potrebbero fornire un'assistenza adeguata al cittadino. I progetti e i provvedimenti in campo ci sono, serve soltanto un'azione più incisiva da parte della Regione che costringa i territori ad entrare in contatto con questa nuova forma di assistenza al malato. Le grandi società moderne già da tempo hanno spostato il centro dell'assistenza dall'ospedale verso ambulatori o “case della salute” ottenendo in cambio una riduzione dei costi ma anche un effettivo miglioramento del servizio.

Queste non sono altro che delle proposte o se vogliamo degli indirizzi programmatici, che la nostra assemblea sta cercando di portare avanti da un po' di tempo. Registriamo con dispiacere che al momento il dibattito politico sia ancora fermo alla scelta dei candidati al consiglio regionale o alla questione di quanti metri debba essere la pista di un certo tipo di aeroporto. Perciò con questo documento vogliamo dare un contributo di idee per cercare di mantenere il nostro Servizio Sanitario toscano uno dei migliori d'Italia sia dal punto di vista dei costi che delle prestazioni offerte, tenendo sempre presente che l'integrazione tra servizio pubblico e volontariato potrebbe fornire un importante sbocco occupazionale e produttivo del nostro territorio vista la ricchezza di cui disponiamo sia in termini di risorse umane sia in termini di strutture.  

PD Cascina

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