L'assessore Rossi risponde alla signora Lensi: "Il ‘Busoni’ doveva comunicare al ‘Buonarroti’ l’iscrizione"

Chiara Rossi (foto gonews.it)

“Se l’Istituto ‘Busoni’ di Empoli avesse comunicato al ‘Buonarroti’ l’iscrizione dello studente alla prima classe della scuola secondaria, come prevede la legge, non ci sarebbe stata la necessità di avviare la procedura obbligatoria per verificare la certezza di frequenza”. L’assessore all’istruzione del Comune di San Miniato, Chiara Rossi, respinge al mittente le accuse della signora Marinella Lensi che, con una lettera aperta ha denunciato quello che, secondo lei, è stato un errore della burocrazia. “Nessun errore – ribatte il vicesindaco -. Si tratta di un percorso che, in caso di presunta inadempienza dell’obbligo di frequenza scolastica, deve necessariamente essere avviato. I nostri uffici, una volta ricevuta la comunicazione da parte dell’Istituto ‘Buonarroti’ di Ponte a Egola, hanno l’obbligo di procedere alla verifica dei nominativi, attraverso la comunicazione al ‘Servizio Minori’ della Sds del Valdarno, competente in questo ambito, che si attiva contattando la famiglia. Il procedimento avviene in forma assolutamente riservata, perché il primo obiettivo è la tutela del minore ed acquisire informazioni sulla mancata iscrizione alla scuola di competenza – e conclude –. Da parte del Comune di San Miniato c’è stata l’assoluta osservanza di quanto prevede la normativa vigente, l’errore è a monte, e di questo non ne siamo responsabili. Pertanto, ci riserveremo di rispondere alla comunicazione della famiglia, quando la riceveremo, nelle sedi e nei termini che riterremo opportuni”.

Fonte: Comune di San Miniato - Ufficio Stampa

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