Inchiesta pediatri, Damone: "L'Asl 5 ha un codice etico e di comportamento al quale si devono attenere anche i medici convenzionati"

Rocco Damone (foto gonews.it)

“Ho letto le dichiarazioni dei pediatri dove si sostiene che i regali sarebbero stati una prassi messa in atto dalle aziende private”. Afferma Rocco Damone, direttore generale della ASL 5 di Pisa.

“Non voglio entrare nel merito delle abitudini delle case farmaceutiche ma mi preme fare chiarezza sui provvedimenti che ho sottoscritto in relazione alla sospensione dei medici indagati. I pediatri e i medici di famiglia, in quanto convenzionati  con il servizio sanitario pubblico, devono seguire le stesse regole del DPR n. 62/2013 e del conseguente codice etico e di comportamento approvato dall’ASL 5 con delibera n. 825/2013.

Il DPR prevede:  ‘Ai fini del presente articolo, per regali o altre utilità di modico valore si intendono quelle di valore non superiore, in via orientativa, a 150 euro, anche sotto forma di sconto. I codici di comportamento adottati dalle singole amministrazioni possono prevedere limiti inferiori, anche fino all'esclusione della possibilità di riceverli, in relazione alle caratteristiche dell'ente e alla tipologia delle mansioni’.

Il codice etico della ASL 5 è ancora più preciso, infatti vi si legge:  ‘Sia fatto divieto riguardo a qualunque forma di regali o di favori che eccedano dalle normali pratiche di cortesia o che sia comunque finalizzata al conseguimento, da parte degli utenti di trattamenti di favore nell’espletamento delle attività dell’Azienda. Il principio è riferibile sia ai regali promessi o offerti sia a quelli ricevuti, intendendosi per regalo qualsiasi tipo di utilità o vantaggio per l’Azienda medesima e/o per i dipendenti”. Quindi, le regole che ci ha dato il legislatore e le regole interne chiariscono la posizione presa nei confronti dei pediatri”.

Notizie correlate



Tutte le notizie di Pisa

<< Indietro

torna a inizio pagina