Sant'Andrea d'Oro a Renzo Fanfani, il Comitato in difesa della Costituzione scrive al sindaco: "Premiato anche il suo impegno civile"

Il comitato in difesa della Costituzione di Empoli in corteo

Riceviamo e pubblichiamo la lettera pubblica inviata all’amministrazione comunale dal “Comitato in difesa della Costituzione empolesevaldesa” in occasione del conferimento del Sant’Andrea d’Oro, massima onorificenza cittadina al nostro presidente onorario Renzo Fanfani, domenica 30 novembre alle 16 al Cinema La Perla in via Dei Neri a Empoli.

Al Sindaco del Comune di Empoli                                         

"Come Presidente neoeletto del Comitato per la difesa della Costituzione dell’Empolese-Valdelsa esprimo la soddisfazione e ringrazio, a nome di tutto il Comitato,   l’Amministrazione Comunale per la scelta di conferire  a  don Renzo Fanfani il Sant’Andrea d’Oro riservato a quei  cittadini che si sono distinti nella città per impegno e operosità  .

Ci sono molti buoni motivi per riconoscere don Renzo Fanfani, come cittadino simbolo del nostro territorio.

Lo è come prete,  sempre dalla parte dell’ascolto e dell’accoglienza, ma anche dell’ esempio e della concretezza ; lo è come lavoratore, come operaio, e compagno dei tanti operai, nostri genitori.

Così io l’ho conosciuto, forse più per il suo essere uomo di fabbrica che di chiesa.

L’uomo delle battaglie sindacali e politiche.  Il “compagno “ vetraio.

Poi c’è stato un momento in cui  ci siamo trovati  più vicini e con noi tanti amici.

Sono passati  10 anni esatti da quando con  Renzo, consapevole che i suoi insegnamenti  rivolti ai giovani cresimati , futuri cittadini del mondo, che attrezzava  di Vangelo e Costituzione ( la “Bibbia Laica”, come ama definirla rifacendosi alle parole di Dossetti)  venivano messi in pericolo da  una riforma della Costituzione che ne  stravolgeva senso e valori,  ci trovammo a discutere di quello che stava succedendo e cosa bisognava fare per fermare la deriva autoritaria di quella riforma poi affossata con la vittoria del referendum del 2006.

Nacque allora il Comitato per la difesa della Costituzione dell’Empolese-Valdelsa di cui oggi Renzo è  Presidente Onorario e che allora, come ora,si impegna a diffondere il senso alto dei principi costituzionali che coincidono con i valori supremi dell’umanità: dignità, uguaglianza, giustizia.

Se allora non avessimo avviato con quest’uomo un percorso di conoscenza, di approfondimento, dei valori, del senso e significato profondo della Carta Costituzionale, forse non avremmo continuato per tutti questi anni ad operare convintamente per denunciare e  respingere i numerosi attacchi al cuore della democrazia mascherati da esigenze di “rinnovamento” e “modernità” fasulle, proseguendo il suo insegnamento.

Forse non saremmo stati abbastanza  forti  per continuare in questo percorso anche durante il  periodo che Renzo non ha abitato qui tra noi e a ritrovarci ancora impegnati a chiedere il rispetto di quei valori.

E invece così non è stato perché la strada tracciata e il suo esempio erano ormai nostro patrimonio e abbiamo fatto il possibile perché rimanesse anche della città.

Crediamo  che con questo riconoscimento dell’Amministrazione Comunale si sia voluto premiare anche questo suo impegno civile. Si sia voluto riconoscere il grande valore del lavoro da lui svolto e che ancora svolge come punto di riferimento dell’azione del Comitato per la difesa della Costituzione.

Mai come a quest’uomo, a questo prete, si legano le parole usate dall’ Amministrazione  a proposito dell’intitolazione a Sant’Andrea del conferimento   del premio:

"Intitolare al Santo protettore di Empoli e alla sua vocazione il riconoscimento ufficiale dei meriti acquisiti nei confronti della comunità significa, pertanto, invitare a proseguire l'impegno, a non cambiare mestiere, anzi a renderlo sempre più alto e nobile arricchendolo continuamente di significato e passione. Significa rafforzare sulla riva dell'Arno, come lungo le sponde del mare della Galilea, un senso profondo di identità civile e l'orgoglio di appartenere ad una comunità che, glorificando chi si impegna per lei, esalta in realtà tutta se stessa".

Noi non lo dimentichiamo".

 

 Sandra Sani, presidente del Comitato per la difesa della Costituzione

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