
"Oggi la Quinta Commissione Cultura ha approvato al'unanimità una mozione fondamentale nella quale si riconosce il diritto dei precari della scuola pubblica, con almeno 36 mesi di servizio, ad essere stabilizzati. Chiede al Consiglio Regionale di prendere atto della inaccettabile situazione dei precari della scuola italiana: indipendentemente dalla loro collocazione nelle fasce di precariato, presenziano al collegio docenti, ai consigli di classe, nei consigli di istituto, nei progetti scolastici e in alcuni casi sono collaboratori o vicari del dirigente scolastico. Una vicenda talmente grave e anomala da assumere una dimensione che travalica i confini nazionali: oggi la Corte di Giustizia Europea ha emesso una condanna senza appello per lo Stato Italiano, sancendo la vittoria per i docenti precari che avevano avviato la causa contro il MIUR, aprendo la strada a tutti gli altri insegnanti precari della scuola italiana. Il bacino stimato dalla Corte Europea degli insegnanti precari che sono stati in cattedra più di tre anni è tra le 250 e le 300 mila persone" - dichiara Mauro Romanelli, Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia Libertà.
"Il Governo Renzi, attraverso il recente Piano “La buona scuola” proclama di voler dare una risposta a questo gravissimo fenomeno.
Tuttavia, nel documento redatto dal Governo è evidente che vi siano elementi di non chiarezza circa l’assorbimento di tutto il precariato e, neppure, circa l'assorbimento del precariato “storico”, in quanto non sono presi in considerazione i docenti abilitati nelle graduatorie di istituto di seconda fascia. Soltanto una cosa risulta chiarissima, al di là dei proclami: il Governo, ad oggi, ha stanziato nella prossima Legge di Stabilità soltanto una piccola parte delle risorse necessarie per risolvere questa vergognosa anomalia tutta italiana. La mozione impegna in tal senso la Giunta Regionale e il Presidente Rossi ad attivarsi presso il Governo e il Ministro dell’Istruzione affinché sia previsto un piano di assunzione che in tempi e modi adeguati assorba tutto il precariato, con almeno 36 mesi di servizio".
"Bisogna anche dire che la mozione che abbiamo approvato oggi, era già pronta 15 giorni fa. La sua approvazione è stata rinviata per una richiesta di approfondimenti da parte della destra, ma oggi è stata ripresentata identica, senza alcuna variazione. Non si poteva allora approvare quindici giorni fa, quando forse era più facile incidere sulle scelte della Legge Finanziaria del Governo Nazionale? Non vorrei si pensasse di lavarsi la coscienza con una Mozione, che tanto non ha alcuna speranza di essere applicata in pratica, perché ormai i giochi sono fatti. Credo quindi che le forze politiche che approveranno in Consiglio questa Mozione saranno chiamate in Parlamento alla coerenza, ovvero a presentare e votare emendamenti al Bilancio dello Stato affinchè le risorse per risolvere questa situazione incresciosa, condannata anche dalla Corte Europea di Giustizia, ci siano davvero" - conclude Romanelli.
Fonte: Mauro Romanelli - Toscana Consiglio Regionale
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