Costume Colloquium, grande successo per la IV edizione

Un momento dell'iniziativa
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Grande successo per “Costume Colloquium IV: Colors in Fashion”, che si è tenuta in questi giorni all’Auditorium al Duomo di Firenze e in altre location. L’evento, a cadenza biennale, è stato promosso dalla Fondazione Romualdo Del Bianco, in collaborazione con l’Associazione Amici della Galleria del Costume di Palazzo Pitti nell’ambito della filosofia Life Beyond Tourism.

Nel corso di Costume Colloquium IV, tutto dedicato al ruolo del colore nella moda, è stata annunciata anche la prossima edizione dell’iniziativa: il quinto appuntamento si terrà nel 2016 e sarà focalizzato sul tema “Excess and Restraint in Fashion”. E i preparativi sono già iniziati. Da Firenze sono partiti i lavori per lanciare a breve una “call for papers” per esperti di storia e cultura della moda che potranno così proporre i propri contenuti sul tema della V edizione e partecipare come relatori.

L’edizione di quest’anno, ha visto relatori da tutto il mondo proporre una vasta gamma di argomenti tutti dedicati al colore: dal colore come espressione di potere al suo ruolo nella costruzione dell’identità, dalla creazione del colore attraverso tecniche contemporanee alla classificazione e codifica delle tinte. L’area cronologica e geografica di Costume Colloquium IV è stata ampia tanto quanto la diversità cromatica: si è discusso, per esempio, del colore in Giappone nel X secolo, nella Parigi occupata durante la II guerra mondiale, nel XIX secolo in Svezia e in Nigeria ai giorni nostri. Ampio spazio è stato dato anche al nero e a temi come l’assenza di colore, il colore sbiadito e quello temporaneo, con testimonianze che abbracciano l'intero spettro del colore: i colori dei primi film di moda a colori, il rosa e il blu delle uniformi dell’asilo, le vicissitudini legali delle scarpe con la suola rossa e molto altro.

Nel programma anche l’Archivio Emilio Pucci, autorità internazionale nella haute couture del colore: tutti i partecipanti hanno fatto tappa a Castelfiorentino per una visita privata al Museo Pucci e al talent center nella tenuta della famiglia a Granaiolo. Sempre a Castelfiorentino, i partecipanti hanno assistito alla rievocazione storica della pace firmata fra i Comuni di Firenze e Siena a conclusione della sanguinosa battaglia di Montaperti (1260). Hanno potuto inoltre visitare il Teatro del Popolo e il Museo BEGO con gli affreschi di Benozzo Gozzoli, il Museo Stibbert di Firenze, l’Iclab (Intercultural Creativity Laboratory) di viale Guidoni, a Firenze e il Museo Salvatore Ferragamo in Palazzo Ferroni con la mostra “Equilibrium”.

Fonte: etaoin media & comunicazione

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