
"Dicono una cosa ma fanno il contrario.
Invece di bloccare il Progetto, la Regione ha chiesto di correggere gli errori.
Nel precedente comunicato dicevamo che non c’era da star tranquilli, che la calma era apparente, e bisognava mantenere alta l’attenzione sulle trivelle a Certaldo.
I fatti dimostrano che non ci sbagliavamo.
Sembrava che ci fosse la parola fine all’estrazione CO2, grazie ad una delibera del 9/9/2014 della Giunta della Regione Toscana che avrebbe impedito il rilascio di nuove concessioni minerarie, oltre alle dichiarazioni del Presidente Enrico Rossi ed il gran rumore su tutta la stampa locale e televisione, RAI compresa, dove la parola chiave era “ovviamente sarà bloccato anche il progetto di Certaldo”, quindi attendevamo i fatti concreti, nero su bianco con scadenza secondo i termini previsti entro il 2 dicembre 2014.
Invece hanno fatto il contrario, senza nessun rumore, il 30 ottobre scorso la Regione Toscana ha deciso di richiedere delle integrazioni documentali perché il progetto presentava degli errori, quindi la ripubblicazione di tali documenti che ha riaperto i termini per le osservazioni di 60 giorni con scadenza il 6 gennaio 2015, dopodiché la Regione potrà rilasciare la risposta entro i 150 giorni successivi, cioè entro i primi di giugno 2015.
Si tratta di una decisione che può avere a nostro giudizio, un solo significato; quello di prendere tempo, sedare la protesta popolare e superare le elezioni Regionali di Marzo 2015.
Speriamo che stiamo sbagliando, e ci auguriamo che il progetto venga bloccato e si metta davvero la parola fine a questa vicenda che ad oggi tiene i presupposti per l’ennesima presa di giro.
Purtroppo, avevamo visto che il PAER (Piano Ambientale ed Energetico) e il nuovo PIT (Piano di Indirizzo Territoriale) della Regione Toscana che sono gli atti pianificatori cui si devono adeguare gli strumenti urbanistici Comunali in tema di estrazioni minerarie, andavano nel senso opposto, ammettendo le estrazioni di CO2 a Certaldo.
Sono state presentate le nostre osservazioni per chiedere la cancellazione di tali previsioni e ci auguriamo che tale richiesta venga accolta.
Ci attendiamo dunque delle risposte sincere e precise, chiare e concrete da chi ha voce in capitolo in questa vicenda, Sindaco, Presidente, Assessori o Consiglieri Regionali.
Che cosa volete fare di questo territorio? Che cosa volete fare del progetto di estrazione di CO2 a Certaldo? Pensate veramente di bloccare le trivelle per responsabilità verso l’Ambiente così come avete tutti dichiarato?
Non vorremmo che lo “STOP” alle trivelle sia solo apparente e propaganda politica, perché allora occorre rimboccarci ancor di più le maniche e usare i nostri numeri in questa direzione, per far sì che vengano fatte le cose giuste, se non per idealismo, almeno per paura di perdere le elezioni".
Comitato Valdelsa
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