Il M5S: "Il voltafaccia di Biffoni e l’elemosina di Rossi a Pisa: le ultime puntate della saga aeroportuale"

L'aeroporto di Pisa

E così anche il sindaco di Prato ha ceduto alle sirene regionali che lo invitavano a non firmare il ricorso al TAR contro la costruzione della nuova pista di Peretola, assottigliando sempre di più la schiera dei difensori della Piana Fiorentina e dei suoi abitanti.
Al termine di un tesissimo consiglio comunale, la scorsa settimana il sindaco di Prato Matteo Biffoni aveva firmato obtorto collo il ricorso al TAR contro la costruzione della nuova pista di Peretola, affermando subito dopo: “La vivo come una sconfitta della politica”. Evidentemente la sconfitta delle istanze dei suoi concittadini non ha altrettanta priorità nella lista delle sue preoccupazioni.
Infatti non più tardi di pochi giorni dopo, al termine di un altro consiglio ancora più infuocato, l’ordine del giorno della maggioranza PD, quello che si dichiara contro la pista senza vincolare il sindaco in un ricorso al TAR, ha la meglio: passa con 19 voti a favore e 12 contrari, e Biffoni è libero di non firmare il ricorso. Che infatti non firma.

È solo l’ultima puntata della grottesca vicenda che vede come protagonisti un premier mai eletto, arrivato al potere a suon di escamotage, calato in un orizzonte politico malato e in una realtà sociale pronta a credere a tutto pur di non rendersi conto che un Paese non può salvarsi con 80 euro in più al mese e dei selfie nei cantieri.
Nel corso degli ultimi mesi il PD toscano si è esibito in ogni sorta di scelleratezza possibile per concedere il via libera all’ennesima “follia dell’imperatore”, tra cui la cessione di interi pacchetti pubblici di azioni SAT al privato Corporación America (azienda analizzata con dovizia di dettagli inquietanti da un articolo del “Fatto Quotidiano”) dietro ordine di scuderia disceso da Roma direttamente dal Grande Comunicatore fiorentino. Gli argentini hanno immediatamente imposto una brusca accelerata al processo di fusione tra SAT e AdF, spingendo per l’approvazione definitiva della variante al PIT che consenta la costruzione della nuova pista a Peretola. Niente di più facile, col buon Marco Carrai, presidente di AdF e membro del cerchio magico renziano, a perorare la causa presso il ministro Lupi e Vito Riggio, presidente di ENAC dai discutibilissimi trascorsi giudiziari. E con il vicerè Enrico Rossi, indiscusso maestro di lancio di fumo negli occhi e tegameggiamento, che si destreggia tra promesse di salvaguardia della Piana e della competitività del “Galilei” di Pisa e finte prese di posizione a difesa della decisione di non permettere la costruzione di una pista più lunga di 2000m. Proni dinanzi al dovere, i sindaci piddini interessati alla vicenda hanno prontamente venduto la propria parte di azione al privato argentino e mancato di contrastare efficacemente l’iter della nuova pista, sopportando stoicamente gli insulti e le accuse di voltafaccia di migliaia di cittadini che rifiutavano ostinatamente di credere a tutte le favole raccontate loro sullo sviluppo sostenibile, stime di traffico aerportuale, tutela dell’ambiente e rilancio del sistema aeroportuale toscano. Biffoni è solo l’ultimo in ordine di tempo.

L’ultima perla è la sottoscrizione di un accordo tramite il quale i 13 milioni derivanti dalla vendita della quota regionale di azioni SAT saranno destinati a «interventi di rilancio turistico, culturale ed economico della città di Pisa». Per i non addetti al politichese, si tratta di un contentino per la perdita del controllo sull’aeroporto da parte della città. E a chi pensa che beh, è un contentino sostanzioso, replico che per ciò che si prefiggono di fare con questa somma si tratta di poco più che spiccioli. Che, amministrati dalle mani sagaci del PD di via Fratti, molto probabilmente prenderanno subito la strada delle tasche sbagliate, per lasciare progetti incompiuti, mal eseguiti, o peggio buchi di bilancio in stile ex Stallette. E in ogni caso, questi miseri 13 milioni non sono niente rispetto all’entità della rimessa che Pisa lamenterà negli anni con la perdita del proprio aeroporto!
Ma questo è il futuro, per adesso accontentiamoci di digerire gli amari bocconi presenti, o combatterli con l’azione del M5S pisano.

Fonte: M5S Pisa

Notizie correlate



Tutte le notizie di Toscana

<< Indietro

torna a inizio pagina