
Nelle settimane scorse, ho presentato un' interrogazione all'Assessore alla Scuola per conoscere i numeri esatti sulla presenza degli alunni di origine extracomunitaria all'interno delle scuole di Castelfiorentino, dall'asilo nido alle scuole medie inferiori, oggi secondarie di primo grado.
L'interrogazione è , esclusivamente finalizzata, a far comprendere quale sia, nella realtà, l'evoluzione della nostra città, partendo dalla comunità scolastica.
Su di un totale di 1660 alunni, 497 hanno origine extracomunitaria, vale a dire quasi uno studente su 3; il 29,93%, la percentuale precisa.
Analizzando nello specifico, si va dal 17,46% negli asili nido, al 26,30 % nelle scuole medie, al 29% nelle scuole primarie per arrivare, addirittura, al 40% nella scuola dell'infanzia.
Da questi numeri emerge che, nelle nostre scuole, in un futuro molto prossimo, avremo un' incidenza elevatissima di studenti extracomunitari.
Diviene, pertanto, sempre più urgente, l’attuazione di una politica finalizzata a migliorare l’ integrazione e socializzazione tra culture diverse che, necessariamente, si rivolga oltre i meri confini scolastici, coinvolgendo anche i genitori degli alunni.
Oggi, con le famiglie in difficoltà, non è piu' possibile attuare forme di assistenzialismo “generico”, peraltro costoso e, a parer mio, spesso improvvisato nei metodi, come quello portato avanti negli ultimi 20 anni che si è rivelato poco utile, scarsamente educativo nei confronti del singolo, improduttivo per la nostra città.
Per noi, della Lista Civica “INSIEME PER CAMBIARE”, che valutiamo la situazione specifica con una attenta analisi sociologica, integrazione significa, prima di tutto, conoscenza della lingua, rispetto delle regole, senso civico, elementi propedeutici alla civile convivenza ed al miglioramento della vivibilità tra popolazione di diversa origine.
A pari diritti, sia ben chiaro, corrispondono pari doveri, partendo da una base seria e costruttiva.
Per questo, sarà interessante verificare come, la Giunta Falorni, intenda rapportarsi con questo tipo di problema.
Pur non essendo trascorso il tempo necessario per dare un “serio ed equilibrato giudizio”, da un prima verifica sul metodo di approccio, si potrebbero intravedere importanti cambiamenti indispensabili per una “vera” inversione di marcia che, la comunità castellana, piu' o meno velatamente, chiede a gran voce da molto tempo.
Fonte: Carlo Andrea Zini - Insieme per Cambiare
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