
Aeroporto. Sulla questione mi sento di rivolgermi direttamente al Sindaco Biffoni. Se capisco bene la dinamica che si sta sviluppando e che ieri ha visto una tappa importante con la seduta del Consiglio Comunale sostanzialmente emerge che l'idea di fondo portata avanti dal sindaco è il fatto di valorizzare il cosiddetto primato della politica, invece che seguire altre strade, e così Prato potrà ottenere di più. Una logica che teoricamente avrebbe avuto un senso se fosse stata (o fosse stato possibile) messa in campo mesi fa.
Ad oggi la situazione è che tutta la città è giustamente contraria a quest'opera e che il progetto è in avanzata fase, con il governo che con propri esponenti ha già espresso la sua volontà di farla, con un consiglio regionale (seppur su un ipotesi di pista diversa) che si è già espresso, con Enac e col privato proprietario che hanno già detto la sua. A questo punto la “politica” a cui si riferisce il sindaco (e relativi tavoli di discussione) possono concretamente (ma non si capisce proprio dall'odg approvato in Consiglio Comunale a quel che mi è dato comprendere) solamente al massimo ottenere delle “compensazioni”: si pensa a qualche spazio verde in più ? A qualche sistema viario in più o simili ? Se così fosse vorrebbe dire che si dà per persa la battaglia.
La prima risposta del sindaco dovrebbe avvenire su questo e su questo far valutare alla pubbica opinione. Penso, lo dico chiaro, che non ci si possa ridurre a provare ad ottenere queste compensazioni visto che la contrarietà all'opera è netta (e così si è detto agli elettori nel maggio scorso), e comunque sgombriamo il campo dalle ambiguità. Altra questione, sempre sul primato della politica, è che ieri il consiglio comunale di ieri ha dato “carta bianca” al sindaco, che poi riporterà a livelli “superiori” le richieste di prato in tavoli ristretti ecc: un idea un po' piramidale che pare non confarcersi con una democrazia veramente partecipata. Infine mi domando se il primato della politica esca rafforzato, o al contrario ridimensionato, quando non firmando (anche) i ricorsi si appalta tutto alla battaglia (sacrosanta) fatta dai comitati.
Penso che senza il “popolo” di Prato non si otterrà nulla, quindi la questione adrebbe allargata e non certo ristretta a tavoli di vertice. Certo la richiesta formale che invio è che, su un tema così importante, venga convocato una riunione della coalizione che si è presentata alle elezioni dello scorso maggio, visto che ad oggi questo (almeno per quanto ci riguarda) non è mai avvenuto.
Leonardo Becheri, segretario provinciale Rifondazione Comunista Prato
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