
"I numeri di questa Borsa del turismo congressuale sono il segnale autentico dell'importanza di questa manifestazione, che può sembrare di nicchia solo ad un esame superficiale". Lo ha affermato l'assessora regionale alla cultura e al turismo Sara Nocentini al taglio del nastro alla Fortezza da Basso con l'ad di Exmedia-gruppo Rimini Fiere Paolo Audino, il presidente di Exmedia Gian Luigi piacenti, il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca e il commissario di Enit Cristiano Redaelli.
"Solo in Toscana 400 operatori di strutture alberghiere e congressuali pronte a ricevere eventi di grande livello, 5500 unità di lavoro impegnate nel settore e un fatturato che ormai tocca i 300 milioni all'anno. Ecco perché è importante che questa mostra sia a Firenze, perché la Toscana punta su questa manifestazione per tornare ad attrarre eventi ed esserne al centro. Ne fa fede il centinaio di espositori toscani, un numero record, presenti qui oggi e domani".
Trenta i paesi rappresentati oggi all'appuntamento fiorentino, di cui un terzo italiani, per sostenere un settore in crescita capace già oggi di dare lavoro a quasi 300mila addetti, di cui 190mila dipendenti a tempo pieno e quasi 98mila professionisti autonomi, e di fatturare oltre 15 miliardi di euro. Nata a Firenze nel 1985 grazie a Promo Toscana, vi ha fatto ritorno nel 2013 per l'intervento congiunto di Regione e Exmedia-Gruppo Rimini Fiera, con il lusinghiero risultato di 7mila visitatori, professionisti del settore, in due giorni.
"Oggi è essenziale fare squadra per rispondere alle sfide del mercato - ha aggiunto Nocentini - nessuno può essere lasciato solo, per questo stiamo costruendo una strategia di rilancio che fa tesoro delle esperienze pregresse per promuovere al meglio il nostro territorio. Btc, in questo senso, è un'occasione che arriva nel filone della politica toscana sul congressuale che parte da Italy for events, prosegue con Mice e arriva alla partecipazione all'Italian convention bureau, di cui è presidente Carlotta Ferrari. Un'occasione che dice che dobbiamo investire lavorando di concerto tra pubblico privato, coscienti che per fare accoglienza ai livelli richiesti dalla domanda cui fa riferimento, molto esigente, deve puntare sulla qualità ad ogni livello".
Fonte: Regione Toscana
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