
La Cisl ha diffuso questo comunicato sulla vertenza della CTT-nord.
La vertenza di CTT- nord, che sembra non aver fine, affonda le sue radici in qualcosa che arriva da lontano e cioè la storia italiana del trasporto pubblico.
Settore strategico nell’economia del dopo guerra il tpl è stato sempre visto e gestito come un serbatoio di voti di scambio seguendo quindi più logiche clientelari che di efficienza produttiva.
La storia la conosciamo tutti e la classe politica chiamata a gestire il cambiamento non ha saputo fare altro che applicare la scure del taglione e tuttora insiste. Questo ha portato, nella situazione contingente un malessere tanto nelle aziende,costrette ad operare con minori risorse, quanto nei lavoratori che hanno visto un netto peggioramento delle loro condizioni di lavoro.
In Ctt nord il malessere si fa sentire più che altrove, in quanto è l’unica azienda toscana senza contratto integrativo ed a peggiorare decisamente il tutto ci sono le promesse elettorali inevase del neo sindaco di Livorno. A questo proposito è bene specificare anche la riluttanza del signor Nogarin ad incontrare ufficialmente le OOSS .
A questo punto della situazione un nuovo scenario si apre con l’insediamenteo del nuovo presidente, Andrea Zavanella, che ha saputo infondere già dal primo incontro speranze positive. La Fit- Cisl che per prima ha proposto e da sola ha sostenuto una bozza di accordo condivisa invita quindi le altre sigle sindacali a schierarsi apertamente sulla linea della propositività e del dialogo, superando le divisioni territoriali, nella convinzione che questa sia la unica via percorribile per ottenere qualcosa di concreto da portare ai lavoratori .
Fonte: Cisl Toscana - ufficio stampa
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