
Si è continuato a lavorare ancora e tutto il giorno a Marina Vecchia, la frazione di Marina di Carrara più colpita dall’alluvione. La zona è molto bassa e non ha sbocchi se non attraverso la rete della fognatura che, data la situazione riceve poco e non in maniera costante.
Mercoledì Consorzio e Unione di Comuni sono riusciti a levare la maggior parte dell’acqua con una grande idrovora mobile, tanto che nella maggior parte della frazione oggi è rimasto solo uno strato di fanghiglia e gli abitanti hanno potuto iniziare a portare fuori dalle case mobili e oggetti.
In altre zone invece, quelle dove si trovano le abitazioni più colpite prossime al fiume, è stato necessario operare in maniera differente.
Di fronte a queste quantità d’acqua circoscritte bisogna intervenire con mezzi adeguati alla situazione. Così Consorzio bonifica e Unione dei comuni hanno optato per usare una pompa più piccola per andare a svuotare tratti contenuti anche in prossimità dei tombini stradali.
Diverso è stato invece l’intervento in via Argine destro. Qui la pompa ancora una volta prelevava l’acqua dalle case vicine per immetterla nel Carrione, che rimaneva l’unica via d’uscita possibile. “L’installazione della pompa è stata un’operazione complessa – spiega Silvio Buselli, tecnico dell’Unione – ci siamo dovuti inventare un sistema montando un ponteggio per sollevare il tubo e far uscire l’acqua al di sopra dell’argine”.
Un plauso va a tutta la squadra di operai dell’Unione dei comuni, che ha anche lavorato fianco a fianco ai residenti per portare un aiuto concreto nello svuotamento delle abitazioni. Una volta tolta l’acqua per gli abitanti inizia un duro lavoro di pulizia delle abitazioni e della mobilia.
Già ieri i canali erano rientrati in alveo e raggiunto livelli di sicurezza con l’acqua quasi alla normalità.
Il mare riceve e gli impianti idrovori del Consorzio e dell’Unione dei comuni continuano a drenare i terreni imbevuti d’acqua. Passata l’emergenza i tecnici sono sul territorio per verificare puntualmente lo stato dei corsi d’acqua, fare la conta dei danni e pianificare gli interventi immediati, quelli più urgenti.
Si parte dai punti critici.
Nella mattina il vicepresidente del Consorzio bonifica Toscana Nord, Enrico Bertelli e l’ingegnere Massimo Lucchesi hanno incontrato il Sindaco di Massa Alessandro Volpi sul Ricortola e alla foce del Frigido.
“Una ditta incaricata dal Consorzio si occuperà dei lavori di ricavatura sul torrente Ricortola – spiega Lucchesi – Il fondo del canale è molto alto a causa dei detriti e questo intervento consentirà di abbassare l’alveo del canale che in seguito porterà una quantità maggiore di acqua”
Il Ricortola, come molti altri canali è andato in piena nella notte dell’alluvione, sfiorando gli argini e superandoli in un breve tratto.
Diverso invece l’approccio alla foce del Frigido, invasa da una grande quantità di sassi e ghiaia sempre portata dal fiume. “Il lavoro di rimozione è molto importante e delicato - spiega il vicepresidente del Consorzio Enrico Bertelli – insieme ai nostri tecnici dobbiamo valutare in modo preciso il tipo di intervento più indicato in una situazione come questa”.
Intanto stamani il presidente del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord Ismaele Ridolfi ha incontrato a Firenze Erasmo D'Angelis, capo dell'unità di missione contro il dissesto idrogeologico del Governo, per richiedere i finanziamenti necessari per agire nell'emergenza di Carrara e ripristinare il reticolo idraulico colpito dall'alluvione.
“I consorzi di bonifica della Toscana sono stati invitati a pieno titolo al tavolo con il Governo e apprezziamo molto il metodo manifestato dall’Autorità Centrale per risolvere e affrontare le problematiche del territorio – spiega Marco Bottino presidente dell’URBAT”.
“Abbiamo fatto presente la situazione dei corsi d’acqua di Massa e Carrara e spiegata la necessità di intervenire, oltre che con la manutenzione ordinaria, anche in modo deciso e organizzato per liberare i corsi d’acqua principali e poi tutto il reticolo minore dai detriti accumulati nel corso degli anni che hanno portato a limitare di fatto la funzionalità. – dice il presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi – D’accordo con D’Angelis presenteremo il piano dettagliato degli interventi da effettuare al Governo.”
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Fonte: Consorzio Bonifica Toscana Nord
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