
Francesca Brogi è il sindaco di Ponsacco, il secondo comune per dimensione all'interno dell'Unione dei comuni della Valdera. A soli 26 anni è stata eletta sindaco: la sua coalizione di centrosinistra, comprendenti Pd, Sel e la lista civica Ponsacco Può, ha ottenuto il 50,4 % dei voti. Oltretutto Brogi non è alla prima esperienza politica: dal 2009 è stata consigliere comunale nella precedente amministrazion con delega alle politiche giovanili. È presente sui social network Facebook e Twitter e ha un sito personale.
Sindaco Brogi, quali sono le impressioni di questi primi mesi di mandato?
Ovviamente è un ruolo impegnativo, di responsabilità ma che mi onora, una messa al servizio per risolvere i problemi della città in un momento critico, sia dal punto di vista dei vincoli sia della crisi economica. I problemi sono tanti, ma i cittadini stanno rispondendo bene. I primi mesi c’è stato modo di prendere in mano l’emergenza
Quali sono stati i primi provvedimenti che ha compiuto?
Appena insediati abbiamo dovuto approvare il bilancio di previsione e questo ci ha impegnato molto per avere una manovra più equa possibile. Siamo intervenuti sul capitolo scuola, con opere di intervento e manutenzioni. Abbiamo anche provveduto ad aumentare i capitoli di bilancio a riguardo. Abbiamo abolito le campane del multimateriale, per quanto riguarda la raccolta differenziata.
E poi abbiamo studiato il vecchio piano urbanistico e su questo abbiamo anche ricevuto i cittadini per le osservazioni. Dal punto di vista della razionalizzazione abbiamo ridotto la pianta organica da 6 responsabili del servizio a 4. Non siamo comunque un comune spendaccione, la spesa corrente pro capite è la più bassa della provincia.
Qual'è stata la risposta da parte dei cittadini?
Una risposta specifica non c’è, quando ti trovi ad essere sindaco di un paese, il ruolo è colmo di responsabilità e rappresenti la speranza. Hai sempre sul tavolo tutti i giorni numerosi problemi, e quello del sindaco è un onere e un onore cercare di risolverli. E non deludere e non tradire la fiducia.
Opere pubbliche: quali sono quelle realizzate, e quali quelle da realizzare.
La prima opera pubblica da realizzare è la scuola nella frazione di Le Melorie, stiamo lavorando con la dirigente scolastica per trovare una prima soluzione tampone da realizzare. C'è da individuare quali sono gli spazi comunali per ritagliarci all’interno le classi necessarie a partire dal 2015.
Altro problema importante sono le strutture sportive, c'è una grande carenza di spazi. L’obiettivo finale è quello della ‘Cittadella dello Sport’, attesa da tantissimi anni e da realizzare tramite project financing. All’interno di essa la priorità sarà una palestra sportiva o una tensostruttura, dato che le associazioni sportive del territorio (basket, pallavolo e ginnastica) hanno una palestra comunale dove si allenano.
Un’altra priorità che pretendiamo di portare avanti è la strada di collegamento in Val di Cava, dove c'è già progetto esecutivo e il finanziamento ma è tutto bloccato dal patto di stabilità. E poi non ci dimentichiamo la manutenzione ordinaria alle strade e ai marciapiedi, su cui poniamo mano in base alle emergenze del momento.
Ha pensato a un tour del territorio o delle frazioni?
Abbiamo già iniziato a girare sul territorio durante il periodo di approvazione del bilancio, prima di questo abbiamo creato incontri nel capoluogo e nelle 2 frazioni. Parlando di manovra tributaria e di opere pubbliche abbiamo stimolato la partecipazione attiva. Ci sono organi come la consulta dello sport e il comitato culturale che sono spazi partecipati dove possono partecipare tutti i differenti soggetti del territorio.
Ho un mio sito personale dove i cittadini possono mettersi in contatto tramite mail. Vorrei realizzare un giornalino semestrale che possa spiegare ai cittadini cosa è stato fatto dall'amministrazione. Si sa che le amministrazioni per i problemi che vivono non riescono a fare ciò che vorrebbero, ma anche quello che si fa spesso non viene comunicato.
A breve ci saranno dei pannelli a messaggio variabile. Li abbiamo già finanziati, manca l'installazione sul territorio, per comunicare feste, eventi, messaggi su protezione civile, allerta meteo e problemi sullla viabilità.
Qual'è la sua opinione sull'Unione dei Comuni? La vede come un'opportunità o come un'occasione mancata?
Credo che sia una risorsa e un’opportunità in un momento economico come quello di oggi. Con l'Unione si possono migliorare i servizi. Ovviamente è un organo che ha nodi problematici. Il cambio di amministrazione e il rinnovo di incarichi dia la responsabilità di migliorare quello che c’è da migliorare.
Deve diventare un organo per come è stato progettato: che realizzi le finalità per le quali è nato, ovvero semplificazione, costi bassi, razionalizzazione. La volontà di andare avanti da parte nostra c’è e stiamo avviando un percorso di confronto con i sindaci per migliorare l’Unione. Deve dare spazio ai territori che ci sono, e noi come Ponsacco pretendiamo di avere importanza e rappresentatività.
- Francesca Brogi
Elia Billero
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