
“La Regione ha perso una grande occasione di sviluppo, perché la giunta non ha voluto dare ad aziende e privati gli strumenti necessari per diventare volano di sviluppo. Purtroppo la sinistra continua a vedere chi produce ricchezza come fosse il diavolo, un fenomeno da governare: una posizione meramente ideologica, intrisa di astrattismo accademico”.
E’ così che il consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fratelli d’Italia) commenta la legge urbanistica in discussione in Consiglio: “Siamo favorevoli anche noi al non consumo del territorio – incalza – ma almeno si dia l’occasione per recuperare il territorio abbandonato. La scelta di tornare al centralismo dirigista rischia di rimediare agli errori compiuti dai Comuni, da Monticchiello a Campi Bisenzo, con altri errori: questo piano, che è il braccio operativo del PIT e che porta con sé tutte le lacune di quell’impostazione, da un lato semplifica all’eccesso limitando la Toscana all’arcaica dicotomia tra territorio urbano e agricolo, dall’altro complica enormemente le cose come scopriranno presto i tecnici che saranno chiamati ad applicare la legge”.
Fonte: Uffico stampa Gruppo regionale FdI
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