In 5 anni il Be.Go ha attirato oltre un milione di euro. Il commento dell'assessore Centi

Il BeGo di Castelfiorentino (foto gonews.it)

Chi l’ha detto che la cultura non produce ricchezza? A guardare le cifre, sembrerebbe piuttosto il contrario. Ammonta infatti a oltre un milione di euro la somma che il Museo Benozzo Gozzoli di Castelfiorentino è riuscito ad attrarre in 5 anni grazie all’insostituibile apporto dei soggetti privati (fra i quali spicca in modo particolare l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze) e al contributo della Regione Toscana.

Un riconoscimento diretto al progetto del Be.Go. ma anche alla sua capacità di guardare oltre, assecondando quella vocazione di “museo diffuso” sul territorio che lo ha portato progressivamente ad instaurare un legame virtuoso con il tessuto sociale, educativo, culturale ed economico della comunità di Castelfiorentino.

A delineare un identikit di questa importante infrastruttura culturale è Claudia Centi, Assessore alla Cultura del Comune di Castelfiorentino, che a 4 mesi dall’inizio del suo mandato desidera richiamare l’attenzione sulla qualità dei progetti e dei servizi offerti dal Museo Be.Go., ma soprattutto evidenziare la sua attitudine a stare al passo con i tempi: dalle esigenze del mondo scolastico ai nuovi bisogni di inclusione sociale; da un rinnovato confronto con l’arte contemporanea a una programmazione integrata con altri eventi culturali che si tengono nel centro storico.

“Dopo più di quattro mesi dall’inizio del mio assessorato – osserva Claudia Centi – ho pensato di rendere noto il lavoro di conoscenza e di progettazione fatto riguardo al Museo Benozzo Gozzoli. Esattamente come la biblioteca, come il teatro o come le scuole in genere il Museo Benozzo Gozzoli svolge attività culturali, educative e sociali dedicate ai bambini, ai diversamente abili, agli anziani e ai cittadini in genere. Numerose le associazioni che collaborano con le operatrici museali e con la Fondazione Teatro del Popolo per rendere centrale il museo in tutti gli avvenimenti della vita cittadina. Perno centrale della COOL, Settimana della cultura a Castelfiorentino, il museo ha visto numerosissimi eventi al suo interno in quesi ultimi 15 giorni, come anche nei mesi estivi.

Tra le ultime soddisfazioni ricordo soltanto il progetto dedicato ai malati di Alzheimer e demenza senile per il quale la Regione Toscana ha riconosciuto al museo un contributo di 6.000 euro, o quello per il percorso non vedenti e ipovedenti allestito grazie ad un contributo di circa 19.000 euro dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Per non parlare dei laboratori che le operatrici museali svolgono con le scuole e che quest’anno hanno visto la partecipazione attiva e gratuita di 2.000 bambini degli istituti castellani e del Circondario.”

E ora un po’ di cifre.  “Per la gestione del Museo – precisa Centi - il Comune di Castelfiorentino trasferisce ogni anno circa 70.000 euro alla Fondazione Teatro del Popolo. Soldi investiti a servizio dell’intera comunità come dimostrano i numeri che si sono susseguiti negli anni: la struttura è stata, infatti, realizzata grazie al contributo di 600.000 euro dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Inoltre, a seguito della creazione del Museo BeGo sono stati spesi 250.000 euro per restaurare l’Oratorio di San Carlo – che si trova a pochi passi dal Be.Go., sempre in via Testaferrata - grazie ad un importante finanziamento regionale. Altri contributi, sempre dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze e dovuti all’importanza la figura di Benozzo Gozzoli ha assunto sul territorio, sono stati concessi per il restauro del Tabernacolo della Madonna della Tosse, e infine dalla Banca di Cambiano per la rassegna di arte contemporanea “PassionArti” (giunta quest’anno alla 3° edizione). Questo ci dimostra la validità della proposta progettuale del Museo Benozzo Gozzoli, che ha attratto e continua ad attrarre importanti investimenti per la valorizzazione del patrimonio culturale di Castelfiorentino”.

In totale, dunque, conclude Centi “se da un lato il Comune investe 70.000 euro l’anno, fino a questo momento il Museo Benozzo Gozzoli ha raccolto più di un milione di euro, destinati non solo alla realizzazione di tutto il polo museale ed espositivo di via Testaferrata (nel cuore del centro cittadino, a pochi passi dalla stazione ferroviaria) ma anche a vari progetti trasversali in grado di rendere pienamente fruibile la sua offerta culturale sia ai cittadini che ai turisti.

In quest’ottica, l’Amministrazione Comunale si è subito attivata (insieme alla Fondazione Teatro del Popolo e i maggiori enti pubblici e privati) per creare progetti di area finalizzati a promuovere il Museo (e, con esso, Castelfiorentino e la Valdelsa) attraverso collaborazioni con  tour-operator e agenzie turistiche, promozioni mirate a determinati target (sia con esposizioni di materiale cartaceo nelle principali fiere che sul web) o ancora programmazione di attività di sorytelling, blogging e microblogging e comunicazione web sui principali portali turistici nazionali e internazionali, anche in collegamento con la riscoperta della Via Francigena. Riguardo a questo lavoro iniziale - e che si svilupperà durante la stagione invernale - sento di poter affermare con certezza, insieme all’assessore Cinci, che i benefici si vedranno già nei primi mesi del 2015, anche in periodi di bassa stagione.”

Fonte: Comune di Castelfiorentino

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