Gianfranco Gensini alla guida della Fondazione FiorGen. Luchinat a capo del comitato scientifico

Gianfranco Gensini

Si è insediato ieri per la prima volta il nuovo Consiglio Direttivo della Fondazione FiorGen, organizzazione no-profit che ha come socio fondatore la Camera di Commercio di Firenze e promuove studi miranti a sfruttare la conoscenza della struttura del genoma umano per terapie e farmaci più efficaci.

A presiedere la Fondazione Farmacogenomica FiorGen adesso è Gianfranco Gensini, con Calogero Surrenti come vicepresidente. Gli altri membri del Consiglio Direttivo sono Gianni Amunni, Paolo Asso, Lucia Banci, Paolo Blasi, Giovanna Cornaro Folonari, Vasco Galgani e Claudio Luchinat.

Erano stati i soci fondatori, in occasione del loro ultimo incontro, a nominare i componenti del Consiglio Direttivo della Fondazione FiorGen Onlus per il triennio 2013-2016.

Il nuovo Consiglio Direttivo della Fondazione ha anche nominato i componenti del Comitato Scientifico e del Comitato Trasferimento Conoscenze, Promozione e Ricerca Fondi.

A presiedere il Comitato Scientifico è Claudio Luchinat. Nell’organismo figurano anche Rosanna Abbate, Alberto Chiarugi, Andrea Galli, Sabrina Rita Giglio, Cristina Nativi, Rino Rappuoli, Paola Turano.

A presiedere il Comitato Trasferimento Conoscenze, Promozione e Ricerca Fondi è invece Vasco Galgani. Nell’organismo figurano anche Paolo Asso, Lucia Banci, Giovanna Cornaro Folonari e Maria Vittoria Colonna Rimbotti.

FiorGen Onlus promuove studi a carattere applicativo che mirano a sfruttare la conoscenza della struttura del genoma umano per identificare bersagli di terapia più efficaci e mirati, identificare nuovi indicatori di malattia e di risposta ai farmaci, sviluppare terapie farmacologiche innovative, disegnate tenendo conto della diversità genetica individuale dei pazienti.

I progetti promossi e sviluppati da FiorGen hanno come oggetto principale, ma non esclusivo, le maggiori categorie di malattie causa di decesso nella popolazione: tumori, malattie cardiovascolari, malattie degenerative del sistema nervoso.

La Fondazione finanzia le proprie ricerche, oltre che con i contributi dei soci, anche con le risorse provenienti dal 5 per mille e attraverso altre iniziative benefiche e promozionali.

Fonte: Camera di Commercio di Firenze

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