
La scelta del Comune di Livorno di interrompere il processo in corso per la gara per il gestore unico gestore della gestione integrata dei rifiuti urbani, "appare illegittima" e "lo scorso primo ottobre il direttore generale dell'Autorità ha confermato che la decisione di proseguire con la gara in corso non ha alcuna valida alternativa e che non è all'ordine del giorno l'ipotesi di una riapertura dei termini". Lo ha detto l'assessore all'ambiente Anna Rita Bramerini, rispondendo ieri in Consiglio regionale ad un'interrogazione di Marta Gazzarri (capogruppo Tcr). L'interrogazione era dedicata alle procedure di affidamento ad un unico gestore della gestione integrata dei rifiuti urbani. Al centro dell'interrogazione una delibera del consiglio comunale di Livorno dell'11 settembre scorso, in cui si manifesta l'intenzione di interrompere il processo in corso, mantenendo l'attuale affidamento in house dei servizi. L'assessore ha precisato che, secondo un parere dell'Avvocatura regionale, tale decisione appare illegittima, "perché è certo che nel momento in cui l'Autorità d'ambito ha deliberato sulla forma di affidamento del servizio, le competenze dei Comuni sono limitate alla gestione del solo periodo transitorio, sino all'avvio del servizio da parte del gestore scelto dall'Autorità".
Bramerini ha inoltre ricordato che una recente sentenza del Tar toscano (n. 991 del 3 giugno 2014) ha escluso la possibilità dei Comuni, nella fase transitoria, di perseguire iniziative che possano pregiudicare l'operatività della gestione unica. Da qui la decisione del direttore generale di Ato Toscana Costa di impugnare cautelativamente tale delibera, per quanto meramente programmatica, riservandosi di impugnare anche gli eventuali atti successivi. Bramerini ha infine precisato che un'eventuale commissariamento è competenza del prefetto competente per territorio. Gazzarri si è dichiarata soddisfatta per la risposta.
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
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